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giovedì 19 settembre 2013

best practices ... e il ministero si lamenta con PosteCom: The Darwin Awards

il ministero della giustizia manda una lettera di doglianze a POSTECOM per problemi nei servizi

http://pst.giustizia.it/PST/it/pst_26_1.wp?previousPage=pst_3_1&contentId=DOC803


AHEm...

Danno l'impressione che, effettuando eventualmente 40mila firme o 400mila firme al giorno, lato ministero, questi scaricavano i file relativi alle firme sospese/annullate, esattamente 40mila volte o 400mila volte, con un rapporto di uno a uno.

Cosa mai c'e' di strano?
Niente... ma, se cosi' fosse, sarebbe una barzelletta, perche' ad oggi non conoscevo un solo programmatore nell'intero universo, a cui fosse venuta in mente questa GENIALE IDEA, che merita

The Darwin Awards


Mai sentito parlare delle firme MASSIVE :
se firmo 400mila volte al giorno, chiamo una CA 400mila volte per controllare la lista delle revoche?

...e se ogni utente che fa firme massive, dovesse chiamare 400mila vole al giorno, forse una sola CA funzionerebbe? bhe, e' improbabile, perche' quasi tutti i programmatori, nell'affrontare il problema, usano una banale tecnica:
si copia in LOCALE il file per le verifiche e si definisce una policy di aggiornamento, dato che il file in oggetto non e' che sia ufficialmente previsto che venga aggiornato piu' di una volta al giorno...

Se il file originale non e' reperibile si usa il vecchio... si possono perdere delle informazioni cosi'?
Certamente ma se uno aggiorna il file mentre io lo scarico, persino in quel minuto posso perderle...

Ma, se scarico il file delle revoche 40mila volte al giorno e' SICURO che si verificano problemi...

Ovviamente, uno potrebbe anche chiedersi, come mai fare tali ipotesi, e qui entra in campo il precedente

The Darwin Awards


Va premesso a quanto gia' detto che certamente fino a tutto il 2012, quindi dal 2004 al 2012, i sistemi ministeriali non aggiornavano in automatico le CRL (certificate revocation list), cioe' andava gestito a mano il caricamento dei file relativi alla CRL per validare la firma dei documenti contenuti nelle buste:
a causa di questa GROSSOLANA gestione diversi cancellieri vedendo un TRIANGOLINO GIALLO sopra alcuni atti, hanno ritenuto che i documenti NON AVESSERO UNA FIRMA VALIDA, il tutto grazie ai formatori ministeriali che evidentemente hanno compiuto un'opera piu' che efficace nell'illustrare loro la differenza tra LA LEGGE DELLO STATO ITALIANO e le funzioni della SOFTWARE SCRITTO in casa del ministero...

Dal mese di luglio NON E' PIU' POSSIBILE VERIFICARE LE FIRME DIGITALI perche' i documenti con firma non sono piu' disponibili lato TRIBUNALE e non li verifica, quanto dato sapere, NESSUNO:
salvo che il software del ministero sia stato corretto, dopo soli 9 anni dal suo collaudo.

La situazione pregressa quindi porta a sollevare diversi dubbi sul COME una CA possa impedire ad utente di firmare un documento:
... perche' una CA non puo' impedirti di firmare un documento...

Quindi come puo' essere successo ad un INTERO ministero? L'unica opzione "illogica", perche' solo le cose non logiche possono spiegare cosa accade, e' che dopo il precedente DARWIN AWARDS per la mancata automazione delle CRL lato depositi, il problema si verifichi PARI PARI per le firme dei giudici?

Non rimane che scoprire se il DARWIN AWARDS passera' di mano dal ministero a POSTECOM...


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