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martedì 5 febbraio 2013

La camorra che trucca le gare d'appalto

Mentre guardavo una delle tante fiction di Canale 5, un magistrato attore, spiegava come la camorra truccava le gare d'appalto nell'edilizia:
presenti una offerta al ribasso, poi con le variazioni in corso d'opera fai lievitare i costi.

Riflettevo sul banale fatto che si fa cosi' anche per gli applicativi software:
viene presentata un'offeta perche' vince per il prezzo... poi...

...poi, la versione delle "variazioni in corso d'opera" nel settore informatico, si chiama assenza della garanzia e trasformazione di tutte le richieste di correzioni di errori in manutenzione evolutiva.

Il software dovrebbe essere fornito privo di difetti, questione sempre complicata, quindi vengono chiesti dei collaudi e la correzione gratuita degli errori nel periodo iniziale di fornitura del software, pero' se la richiesta e' di "evoluzione"/ miglioramento del software, allora si paga a parte:
cosa c'e' di meglio quindi che fornire un programma pieno di errori (che quindi costa di meno e richiede meno tempo per lo sviluppo) e poi prendere ogni richiesta di correzione di errore e tramutarla in una richiesta di miglioramento del software? E' come fare le case con la sabbia e metterci il cemento dopo... almeno in questo caso non si ammazzano le persone.

Chissa' se la corte dei conti controlla la pubblica amministrazione per verificare se le PA hanno o meno il controllo su chi determina se un problema e' una correzione o manutenzione:
perche' dove fosse sotto il mero controllo del fornitore, sarebbe una miniera d'oro.


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