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giovedì 10 gennaio 2013

Processo telematico in cassazione

Partira' il processo telematico in cassazione, per l'ambito relativo al deposito degli atti.

Per la prima volta, in assoluto, l'introduzione di nuovi servizi avvera' con una fase di sperimentazione:
ma soprattutto per la prima volta in assoluto viene comunicata una roadmap, successiva alla fase di analisi, definendo i termini con cui verra' avviata una sperimentazione.

In passato il deposito degli atti (nel lontano 2006) e' stato oggetto di sperimentazione, ma, tale attivita' era una sperimentazione "limitata" con i risultati ben noti:
il sistema dei depositi e' stato usato in produzione per un mese nel 2007 ed e' subito partita la totale revisione della gestione dei depositi (di fatto e' stato buttato tutto via, ed il deposito atti con xml-fo e' stato abbandonato a favore di un semplice xml + pdf).

Anche per il passaggio dalla CPECPT alla PEC era prevista una sperimentazione, che, di fatto forse per dei problemi nel collaudo dei sistemi PEC, e' mutata da una attivita' pubblica e con numeri sostanziali, in una attivita' privata con numeri limitati.

L'introduzione della consultazione dei servizi del giudice di pace sincroni, era stata attivata in passato direttamente in produzione, con l'opzione che un ambiente di test sarebbe poi forse stato reso disponibile (poi forse anche la documentazione del servizio...).

Oggi, l'attivazione del processo telematico per la cassazione, paventata dal lontano luglio 2009, viene messa nero su bianco, segnalando che un gruppo di lavoro ha valutato la struttura degli atti per il "ricorso introduttivo", il "ricorso successivo", il "contro ricorso", il "contro ricorso incidentale" e altri atti successivi in corso di causa. La documentazione verra' pubblicata nella sezione bozze del PST. A fronte di un collaudo che verra' effettuato entro la prossima primavera, sara' possibile effettuare dei test, quindi ad esito positivo della sperimentazione il servizio potra' essere attivato in via definitiva.

lunedì 7 gennaio 2013

nuovamente fermi..

Il Portale del ministero e' nuovamente bloccato...

Purtroppo il ministero sta collezionando un fallimento dopo l'altro, continuando ad avere problemi nella gestione dei server "Romani" che dovrebbero smistare il traffico verso i tribunali.

Gli utenti ormai sono abituati al fatto che o per manutenzioni romane o dei distretti locali, i servizi di consultazione dei tribunali non sono sempre attivi:
a questi blocchi si aggiungono  fin qui un impianto elettrico che ha preso fuoco ed il sistema di condizionamento che fin qui sembra si sia bloccato solo due volte in sei mesi.

Oggi ci troviamo per l'ennesima volta con l'intero sistema bloccato per motivi assurdi:
l'impianto di condizionamento che non regge durante il mese di GENNAIO e capite bene che per AGOSTO a parte la piaga delle cavallette e l'acqua che diventa sangue, potremo ben aspettarci ulteriori problemi per l'impianto di condizionamento perche' ad AGOSTO che di norma il sistema e' maggior mente stressato...

Ovviamente fin qui ci sono state anche altre cause di problemi:
sembrerebbe infatti che le richieste ai server di un SINGOLO UTENTE sia riuscito a bloccare un intero tribunale, ma, considerato che gli utenti complessivi sono oltre i 200mila, non abbiamo niente di cui preoccuparci.

Sembra che al ministero non comprendano bene le priorita' di spesa:
oggi abbiamo una app per Android utilissima per consultare i tribunali, ma, nessun server acceso per poter consultare alcun che.