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lunedì 22 ottobre 2012

l'avvocatura ringrazia

L'avvocatura avra' modo di cogliere con profonda felicita' la notizia che a breve, dopo oltre un'anno di attivita' pagata dallo stato italiano per lo sviluppo di questi servizi, partiranno le consultazioni dei dati connessi ai registri dei tribunali, cioe' del contenzioso civile etc, etc, per le aziende e per le persone fisiche.

Questi dati sono oggi consultabili nella forma anonima, ma, a breve saranno consultabili in chiaro, sia da parte delle persone fisiche che da parte delle societa'.

Perplessita' solleva il fatto che da marzo gli schemi necessari a realizzare queste funzioni sarebbero pronti stando a quanto evidenziato dal fornitore, nonche alla presenza oggi tra i PdA di quello della camera di commercio che puo' funzionare solo grazie a questi schemi:
il problema e' che ufficialmente questi schemi non sono utilizzabili. Nuovamente dunque c'e' qualche difficolta' presso il ministero nel comprendere come evitare interventi anomali sul mercato.

Da domani dunque gli avvocati troveranno banche (una in particolare), pronte a scaricare in proprio i dati dati tribunali (ci sono fin troppo chiacchiere sul fatto che almeno una banca e' ben piu' informata dell'avvocatura):
il tutto sara' sicuramente per garantire un miglior accesso alla giustizia, peccato che il canale su cui passano tutti dai giudici ai cancellieri, dagli avvocati, alla banca (ops banche), e' lo stesso e non viene allargato solo perche' ne aumentano gli utilizzatori.

Che problemi ha il canale in questione? niente cosucce, tipo che a Torino ad un certo punto cancellieri e giudici non riuscivano a consultare perche' il canale era "ostruito"...

Probabilmente ai cittadini interessa di piu' avere una giustizia equa, certa e celere, ma, purtroppo l'informatica e' poco utile in questi casi:
quindi tanto vale aiutare la prima banca che bussa alla porta.

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