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domenica 14 novembre 2010

Protocollo ABI - Ministero della Giustizia

Qui c'e' il protocollo del 23 novemve 2006 tra ABI e Min. Giustizia (non so se sia la versione firmata perche' questa non lo e'):
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1893.pdf

Elenco il primo obiettivo con qualche commento personale:

"l’obiettivo di una maggiore celerità nello svolgimento dei processi, oltre che
rispondere al precetto costituzionale della ragionevole durata del processo, è fattore
cruciale di competitività internazionale del sistema economico in quanto realizza un
positivo contesto operativo per le imprese;"

Sarebbe facile fare battute su come nel 2010 questo obiettivo non sia stato raggiunto:
mi sembra pero' che sia piu' ragionevole evidenziare che erano previste 14 sedi nell'ultima versione del piano citata dal DGSIA e che ad oggi ci sono 15 sedi operative.

Il tempo necessario ad attivare le sedi e' stato lungo, ma alla fine le sedi sono qui: dato che molte sedi sono state attivate solo da poco tempo, putroppo piu' che far battute sul fatto che ad oggi i tempi della giustizia non si sono velocizzati, c'e' solo da attendere e vedere se l'informatizzazione oggetto dell'investimento dell'ABI produrra' dei risultati e quando.

Il piano dell'ABI ha velocizzato l'informatizzazione: beh guardando quello che e' capitato nel settore civile, la risposta e' SI: perche' il civile ha una informatizzazione che ha visto il software consegnato nel 2004 e nel 2010 ancora si parla di attivare le memorie. Nel settore delle esecuzioni sono stati attivati 20 atti per il fallimentare e 35 per le esecuzioni.

Gli atti del fallimentare non sono in uso in nessuno tribunale: pero' sono attivi dei tribunali su cui sono supportati, inizialmente quello di Bologna da cui non si ha nessuna notizia, ma oggi il nr. di tribunali abilitati e' maggiore.

Per i 35 atti relativi alle esecuzioni le sedi attivate sono 15, i documenti attivi sono tutti e 35: tra questi atti specifici ed un atto "generico" da usare per le attivita' non coperte dagli atti specifici.

Gli atti coprono le attivita' degli avvocati, delegati, curatori, professionisti/CTU.

Il paragone con il contenzioso civile ed il tribunale del lavoro e' molto semplice: in 6 anni da quando il relativo software e' stato completato (e poi riscritto una seconda volta) in questo ambito della vagonata di atti disponibili, solo il decreto ingiuntivo e' usabile sul 90% delle sedi abilitate.

L'investimento dell'ABI e' sicuramente servito a mettere in opera un servizio che altrimenti avrebbe richiesto almeno 6 anni per non produrre risultati concreti: quando a fine 2008 inizio 2009 il software delle esecuzioni e' stato completato, la sua messa in opera e l'uso reale degli atti e' stato effettivo.

Purtroppo ad oggi il numero degli atti depositati e' molto limitato: per questo pero' serve anche fare due conti sul numero degli operatori.

In una sede con 4/5 mila avvocati iscritti all'albo, solo 200 avvocati di norma si occupano di esecuzioni e fallimenti, percui rispetto al numero effettivo di iscritti alla cassa foresense gli avvocati coinvolti potranno solo essere presumibilmente 5mila (alla cassa forense sono iscritti solo gli avvocati che hanno un minimo di fatturato).

L'ABI ha quindi ottenuto un risultato, in termini di CONSEGNA ed ATTIVAZIONE di un servizio che altrimenti, non era neanche ipotizzabile.

L'obiettivo del protocollo pero' non era questo: l'obiettivo principale richiedera' ancora tempo e se nei prossimi due anni verra' raggiunto, allora il protocollo potra' considerarsi un successo.

Uno dei termini dell'oggetto del protocollo molto interessante e':
"lo sviluppo del software per l’ampliamento del sistema di indicatori al fine di assicurare il monitoraggio delle esecuzioni individuali e concorsuali."

Attualmente non sono state diffuse informazioni in proposito, la speranza e' che quanto prima, l'ABI fornisca indicazioni perche' senza il suo pungolo, le aspettative in termini di risultati e dati certi e' scarso.

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