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martedì 30 novembre 2010

Depositi su Torino, nuovamente abilitati

Per i molti avvocati che hanno sospeso i depositi su Torino:
come noto (e come sempre) i problemi erano relativi al solo Tribunale... non che fosse l'unico tribunale ha dei problemi, ma il punto e' che i problemi sono come sempre "problemi personali" del ministero della giustizia.

Il deposito e' ora stato ripristinato ed possibile depositare un atto da ogni PdA sul tribunale di Torino.

domenica 21 novembre 2010

E' andato in onda Report

Oggi e' andato in onda un servizio di Report.

domenica 14 novembre 2010

Protocollo ABI - Ministero della Giustizia

Qui c'e' il protocollo del 23 novemve 2006 tra ABI e Min. Giustizia (non so se sia la versione firmata perche' questa non lo e'):
http://www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/1893.pdf

Elenco il primo obiettivo con qualche commento personale:

"l’obiettivo di una maggiore celerità nello svolgimento dei processi, oltre che
rispondere al precetto costituzionale della ragionevole durata del processo, è fattore
cruciale di competitività internazionale del sistema economico in quanto realizza un
positivo contesto operativo per le imprese;"

Sarebbe facile fare battute su come nel 2010 questo obiettivo non sia stato raggiunto:
mi sembra pero' che sia piu' ragionevole evidenziare che erano previste 14 sedi nell'ultima versione del piano citata dal DGSIA e che ad oggi ci sono 15 sedi operative.

Il tempo necessario ad attivare le sedi e' stato lungo, ma alla fine le sedi sono qui: dato che molte sedi sono state attivate solo da poco tempo, putroppo piu' che far battute sul fatto che ad oggi i tempi della giustizia non si sono velocizzati, c'e' solo da attendere e vedere se l'informatizzazione oggetto dell'investimento dell'ABI produrra' dei risultati e quando.

Il piano dell'ABI ha velocizzato l'informatizzazione: beh guardando quello che e' capitato nel settore civile, la risposta e' SI: perche' il civile ha una informatizzazione che ha visto il software consegnato nel 2004 e nel 2010 ancora si parla di attivare le memorie. Nel settore delle esecuzioni sono stati attivati 20 atti per il fallimentare e 35 per le esecuzioni.

Gli atti del fallimentare non sono in uso in nessuno tribunale: pero' sono attivi dei tribunali su cui sono supportati, inizialmente quello di Bologna da cui non si ha nessuna notizia, ma oggi il nr. di tribunali abilitati e' maggiore.

Per i 35 atti relativi alle esecuzioni le sedi attivate sono 15, i documenti attivi sono tutti e 35: tra questi atti specifici ed un atto "generico" da usare per le attivita' non coperte dagli atti specifici.

Gli atti coprono le attivita' degli avvocati, delegati, curatori, professionisti/CTU.

Il paragone con il contenzioso civile ed il tribunale del lavoro e' molto semplice: in 6 anni da quando il relativo software e' stato completato (e poi riscritto una seconda volta) in questo ambito della vagonata di atti disponibili, solo il decreto ingiuntivo e' usabile sul 90% delle sedi abilitate.

L'investimento dell'ABI e' sicuramente servito a mettere in opera un servizio che altrimenti avrebbe richiesto almeno 6 anni per non produrre risultati concreti: quando a fine 2008 inizio 2009 il software delle esecuzioni e' stato completato, la sua messa in opera e l'uso reale degli atti e' stato effettivo.

Purtroppo ad oggi il numero degli atti depositati e' molto limitato: per questo pero' serve anche fare due conti sul numero degli operatori.

In una sede con 4/5 mila avvocati iscritti all'albo, solo 200 avvocati di norma si occupano di esecuzioni e fallimenti, percui rispetto al numero effettivo di iscritti alla cassa foresense gli avvocati coinvolti potranno solo essere presumibilmente 5mila (alla cassa forense sono iscritti solo gli avvocati che hanno un minimo di fatturato).

L'ABI ha quindi ottenuto un risultato, in termini di CONSEGNA ed ATTIVAZIONE di un servizio che altrimenti, non era neanche ipotizzabile.

L'obiettivo del protocollo pero' non era questo: l'obiettivo principale richiedera' ancora tempo e se nei prossimi due anni verra' raggiunto, allora il protocollo potra' considerarsi un successo.

Uno dei termini dell'oggetto del protocollo molto interessante e':
"lo sviluppo del software per l’ampliamento del sistema di indicatori al fine di assicurare il monitoraggio delle esecuzioni individuali e concorsuali."

Attualmente non sono state diffuse informazioni in proposito, la speranza e' che quanto prima, l'ABI fornisca indicazioni perche' senza il suo pungolo, le aspettative in termini di risultati e dati certi e' scarso.

giovedì 11 novembre 2010

Rapporto di sintesi sul PCT di Ottobre

Estratto dal rapporto di ottobre sul PCT della DGISA (pagina 2):
http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/resources/Rapporto%20di%20Sintesi%20-%20Servizi%20telematici%20civili%20%28Ottobre%202010%29.pdf

I principali punti di forza dell’architettura sono:
  • [1]esternalizzazione della responsabilità di autenticare l’utente, certificare lo status del difensore e fornire assistenza ai singoli utenti (a cura dei punti di accesso); esternalizzazione degli strumenti software per i professionisti;
  • [2]garanzia di sicurezza, autenticità e riservatezza delle trasmissioni;
  • [3]elevata affidabilità, monitorata dal Ministero;
  • [4]utilizzo degli standard allo stato dell’arte (XML, PDF, SOAP/webservices, …);
  • [5]piena integrazione dei software esterni, in grado di sincronizzare in automatico i dati rispetto a quelli dell’ufficio giudiziario (modello “application-to-application”).

Questo rapporto rappresenta in pieno quella che e' la natura del PCT:
1a) l'esternalizzazione d'autenticazione e' mezzo CNS Like, che dal punto di vista giuridico non si sa cosa sia, percui nessuno riesce a produrre un documento dello stato italiano che identifichi cosa e' una CNS Like dal punto di vista legale
1b)l'esternalizzazione degli strumenti ai professionisti e' un tema felice visto il nuovo piano della giustizia programmato almeno da marzo 2010, ma finche non diventa pubblico e messo in opera e' inutile discuterne

2) la garanzia della sicurezza delle trasmissioni e' IN ENTRATA, verso il tribunale, perche' IN USCITA all'avvocato la parte della criptazione che ancora non e' stata attivata, ma solo pagata nell'infrastruttura, hanno segnalato che verra' dismessa ancor prima di entrare in uso

3) elevata affidabilita' monitorata dal ministero: dal 8 ottobre al 18 ottobre, prima un GL e relativo distretto poi un'altro e cosi' a cascata hanno cominciato a bloccarsi.

Inizialmente il problema era di natura "meccanica" su un solo GL, poi il problema ha cominciato a dilagare perche' e' subentrata l'installazione di una patch accuratamente realizzata e collaudata... solo che c'era "un problema" nella patch che impediva di consultare il registro di cancelleria del contenzioso civile a mezzo web service fuori dal tribunale.

Uno dei GL principali ha visto un periodo di fermo da giovedi' a mercoledi' per il caricamento della patch che doveva finire lunedi alle 14.00.

4a) l'utilizzo dei PDF ovviamente non fa riferimento allo standard del PDF/A o altro :O), in realta' e' usato il formato PDF, quello che passa passa.
4b) I file XML ed XSD non sono parsabili da molti parser perche' il contenuto del file non rispetta la codifica dei caratteri.
4c) per soap e web service, va tutto alla grande, ma manca il manuale completo da circa sei anni e ne e' previsto il rilascio credo a marzo 2011. Naturalmente ogni esperto di web service sa che se sono fatti bene, questi "parlano da se": questi forse parlano da se? ahem...

5) integrazione con strumenti esterni: di strumenti ce ne sono da tempo, peccato che per lo piu' usano il parsing piu' che i web service, pero' di sistemi di consultazioni a mezzo web service ce ne sono molti quindi dopotutto almeno qui si parla di elementi concreti e tangibili

Complimenti dunque: uno su cinque, e' una media molto alta, rispetto al punteggio medio di valutaizone che di solito va oltre lo spettro dello zero, se va bene e' negativo altrimenti sfora nei numeri immaginari.

Non vedo motivo per avere dubbi sul resto della relazione, che tiene alto il profilo del documento.