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sabato 16 ottobre 2010

6 anni "per una risposta" sul PCT

A me sembra che 6 anni per avere una risposta dal DGISA siano un tempo sproporzionato, ma veniamo al caso, cosi' da poter descrivere meglio gli eventi.

Nel 2004 viene completata dal fornitore ministeriale l'infrastruttura del PCT lato BACKEND e lato FRONTED per consultare il registro di cancelleria.

Il servizio di cancelleria a cui mi riferisco e' quello SICONCRONO, quello fornito dai PdA (che i piu' possono distinguere dal polisweb blu, perche' questo e' rosa/arancione): contiene i dati registro reale non della copia fatta a Napoli e che, o e' del giorno prima, o in caso di problemi anche molto piu' vecchia.

Il ministero ha pagato non poco la soluzione tecnica di predisporre il servizio in due parti ossia BACKEND e FRONTEND: il backend e' il sw lato ministero, sul GESTORE LOCALE (GL) che raggruppa una o piu' cancellerie su un server (ogn'una delle quali lavora in autonomia); il FRONTEND e' posizionato sui PdA perche' ogn'uno possa sviluppare il PROPRIO frontend come previsto dal progetto da anni.

Questo e' un sistema DISACCOPPIATO che a mezzo dei WEB SERVICE consente che piu' sistemi di FRONTEND sviluppati in linguaggi diversi, dialoghino con il BACKEND del ministero sviluppato dal fornitore ministeriale (DATAMAT/NETSERVICE) in virtu' di regole comuni stabilite dai web service che determinano il protocollo di comunicaizone.

Il problema dei web service ministeriale nasce quando qualcuno ha deciso di scrivere il web service QBUILDER, quindi questo passa sia il COLLAUDO che il CONTROLLO DI QUALITA': ma nessuno pensa che forse la relativa documentazione andava controllata.

Dopo questa prima fase il sistema e' attivo e dovrebbe essere usato sul campo nei test del 2004 sulle 7 sedi dell'avvocatura, salvo che i test verranno rimandati al 2006: come avere un OSPEDALE e lasciarlo vuoto per 2 ANNI, una cosa che costa anche con il software per motivi che illustrero' in uno dei prossimi post (commenti sul blog).

Per assicurarsi che aziende TERZE che realizzano un PdA possano scrivere un FRONTEND viene dunque rilasciata della documentazione relativa a QBUILDER: la prima documentazione e' la copia dello schema WSDL (un file ad uso del computer non ad uso lettura) in un file PDF cosi' componendo 40 pagine di schema in cui il WSDL viene frazionato ed evidenziati i singoli punti.

Dal 2004 la documentazione del FRONTEND e' completamente carente, ma nessuno se ne accorge perche' NESSUNO LA USA: in effetti i primi PdA stanno ancora usando il FRONTEND MINISTERIALE e NON HANNO SVILUPPATO il proprio, come richisto dal ministero.

La prima cosa imbarazzante e' che uno di questi PdA e' del fornitore ministeriale che sta usando in casa sua il sw ministeriale: non e' come costruire "la fontana di Trevi" per un tizio e poi tenersela in casa, ma dovrebbe comunque generare tanti motivi di imbarazzo dato che il FROTEND ministeriale che il DGSIA ha dato a tutti gli altri ha smesso di FUNZIONARE da tempo...

Ora il DGSIA si trova davanti ad un problema: dal 2008 iniziano ad arrivare richieste in merito alla documentazione del FRONTEND, quindi il DGSIA corregge man mano la documentazione, quando gia' molti PdA sono stati COLLAUDATI...
... a NESSUNO viene il dubbio che forse qualcosa non e' andava bene nella documentazione e si trattava di problemi di natura BIBBLICA? questo fatto non e' noto, rimane ad oggi un mistero.

Dopo 2 anni di interventi sulla DGSIA, finalmente arriva la prima risposta CONCRETA in merito alla documentazione dei WEB SERVICE: "non abbiamo la documentazione completa". Tale risposta e' stata fornita a FEBBRAIO 2010, dal 2004 in cui era stata diffusa la prima versione fanno 6 LUNGHI ANNI.

Ora francamente mi pare che sei anni per fornire dei documenti in merito ad un progetto che qualcuno ha pianificato, sviluppato, collaudato e messo in opera a me sembrano un tempo DECISAMENTE fuori luogo: forse il min. Brunetta oltre alla faccina rossa per indicare il malcontento nei rapporti con la PA dovrebbe predisporre anche una BARA con della BARBA BIANCA accanto, per indicare quando un tizio fuori da una PA e' invecchiato e morto in attesa di una risposta.

Vi direte che 6 anni sono un tempo adeguato alla giustizia "cartacea" che il processo civile telematico doveva VELOCIZZARE... in effetti e' una cosa che fa riflettere, ma ancor piu' fa riflettere un'altro problema: credete forse che il MERCATO potesse attendere 6 anni per una risposta che tra l'altro NON risolve il problema, ma e' l'accettazione di avere "un problema"? Il mercato non aspetta, mai: chi ha una soluzione vende.

La prima soluzione completa che usava i web service l'ha fornita Datamat/Netservice a Milano:, che e' anche il fornitore ministeriale: evito ogni commento. Il 7 ottobre 2010 e' stato confermato dal DGSIA che la documentazione sui web service sara' fornita a seguito dei nuovi lavori in corso: gia'... verso MARZO 2011...

Ora io vorrei tanto sapere se PAGANO la documentazione attraverso i nuovi lavori perche' nel mentre non mi importa piu' di LEGGERLA per completare il software nel 2009, dato che il 2009 e' passato, ma mi serve rimanere al PASSO... ma la curiosita' nel mentre attendevo una risposta, cresce, e mi chiedo se la PA che da un progetto per qualche MILIONE di euro e che non ottiene la documentazione adeguata sul progetto, poi si rivolge allo STESSO FORNITORE per ottenere un'altro progetto alla cui FINE verra' rilasciata della documentazione: secondo voi anche questa volta non sara' adeguata?

Ogni tanto tra i lettori, viene qualcuno dalla corte dei conti: signori, vi prego, sono soldi PUBBLICI, fate qualcosa.

Dall'arrivo del nuovo direttore generale, il dott. Aprile, l'utenza degli avvocati iscritti al PCT e' raddoppiata, e sono partite le notifiche telematiche: almeno ora ci sono risultati concreti e che portano ad un risparmio per il settore giustizia. E' a buon punto anche il progetto per l'ABI (salvo il fatto che la sua utilita' e' pari circa a zero. Sono in vertigginoso aumento il numero di atti utilizzabili il che fa pensare che l'anno prossimo ci sara' la vera e propria esplosione di utenti e risultati sostanziali.

Cio' detto e' evidente che la situazione non si sta incancrenendo, ma in qualche modo, pian piano viene riportata sotto controllo: rimangono comunque i 6 anni di attesa, che per una risposta vera sappiamo gia' diventeranno 7.

1 commento:

  1. Egregio signore, una precisazione in merito al protocollo ABI per l'avvio delle procedure esecutive e fallimentari. L'obiettivo e' stato pienamente raggiunto: sono state avviate le sole procedure esecutive in modo fallimentare.

    Lei cosa si aspettava: l'avvio dei procedimenti esecutivi e, per di piu', dei procedimenti fallimentari? Impari ad informarsi a interpretare bene, prima di scrivere a sproposito.

    Del resto, le sembrano sufficienti i 3,4 milioni di Euro spesi dall'ABI allo scopo? Sia realistico!

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