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venerdì 29 ottobre 2010

Progetto Auror@ - Convegno a Bari

A Bari per 3 giorni a partire da ieri (giovedi' 28/10/10) e' in corso il convegno "Organizzare la giustizia". Dovrebbe contenere la presentazione del progetto Auror@.

La locandina riporta una frase di P. Neruda:
La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio...
Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.

Quindi riporta gli interventi sui seguenti temi:
  • Il ruolo delle procure: modelli organizzativi a confronto
  • Il ruolo del nuovo CSM: fra nuove regole da scrivere e vecchi ruoli
  • Il ruolo dell'europa: il confronto con le altre realta' giudiziarie
  • Il ruolo dell'avvocatura: magistrati ed avvocati, dialogo necessario
  • Il ruolo del legislatore: il coordinamento delle politiche
  • Il ruolo degli enti locali: la proposta, una authority per la giustizia
Il progeto Auror@ da che riportano i giornali dovrebbe essere integralmente frutto del DGSIA, relativo alla digitalizzazione dei fascicoli delle procure ed altre attivita' non precisate. Il progetto e' attivo su Bari e su Lecce.

mercoledì 20 ottobre 2010

Le evoluzioni del PCT - lato pagamenti: proviamo a fare una supposizione

Dopo lunga riflessione, mi pare opportuno evidenziare una previsione su come evolvera' il PCT: all'improvviso verso marzo verra' presentato il portale dei servizi del ministero, che permettera' i pagamenti a mezzo ABI, con un accordo raggiunto tra le parti non molto tempo prima dell'avvio del portale.

Sono giunto a questa strana riflessione, perche' mi rendo conto che oramai l'ABI da 10 mesi non ha un tariffario preciso sui servizi di relativi al pagamento elettronico: quindi se non ha trovato una soluzione con il ministero oggi, perche' dovrebbe trovarla prima di Marzo? (data presunta dell'avvio dei servizi ministeriali).

Cosa potrebbe sbloccare una situazione che sta ristagnando da mesi: forse il salone della Giustizia? pare improbabile perche' ci saranno molti temi caldi aperti per quella data, quindi rimangono poche opzioni.

sabato 16 ottobre 2010

6 anni "per una risposta" sul PCT

A me sembra che 6 anni per avere una risposta dal DGISA siano un tempo sproporzionato, ma veniamo al caso, cosi' da poter descrivere meglio gli eventi.

Nel 2004 viene completata dal fornitore ministeriale l'infrastruttura del PCT lato BACKEND e lato FRONTED per consultare il registro di cancelleria.

Il servizio di cancelleria a cui mi riferisco e' quello SICONCRONO, quello fornito dai PdA (che i piu' possono distinguere dal polisweb blu, perche' questo e' rosa/arancione): contiene i dati registro reale non della copia fatta a Napoli e che, o e' del giorno prima, o in caso di problemi anche molto piu' vecchia.

Il ministero ha pagato non poco la soluzione tecnica di predisporre il servizio in due parti ossia BACKEND e FRONTEND: il backend e' il sw lato ministero, sul GESTORE LOCALE (GL) che raggruppa una o piu' cancellerie su un server (ogn'una delle quali lavora in autonomia); il FRONTEND e' posizionato sui PdA perche' ogn'uno possa sviluppare il PROPRIO frontend come previsto dal progetto da anni.

Questo e' un sistema DISACCOPPIATO che a mezzo dei WEB SERVICE consente che piu' sistemi di FRONTEND sviluppati in linguaggi diversi, dialoghino con il BACKEND del ministero sviluppato dal fornitore ministeriale (DATAMAT/NETSERVICE) in virtu' di regole comuni stabilite dai web service che determinano il protocollo di comunicaizone.

Il problema dei web service ministeriale nasce quando qualcuno ha deciso di scrivere il web service QBUILDER, quindi questo passa sia il COLLAUDO che il CONTROLLO DI QUALITA': ma nessuno pensa che forse la relativa documentazione andava controllata.

Dopo questa prima fase il sistema e' attivo e dovrebbe essere usato sul campo nei test del 2004 sulle 7 sedi dell'avvocatura, salvo che i test verranno rimandati al 2006: come avere un OSPEDALE e lasciarlo vuoto per 2 ANNI, una cosa che costa anche con il software per motivi che illustrero' in uno dei prossimi post (commenti sul blog).

Per assicurarsi che aziende TERZE che realizzano un PdA possano scrivere un FRONTEND viene dunque rilasciata della documentazione relativa a QBUILDER: la prima documentazione e' la copia dello schema WSDL (un file ad uso del computer non ad uso lettura) in un file PDF cosi' componendo 40 pagine di schema in cui il WSDL viene frazionato ed evidenziati i singoli punti.

Dal 2004 la documentazione del FRONTEND e' completamente carente, ma nessuno se ne accorge perche' NESSUNO LA USA: in effetti i primi PdA stanno ancora usando il FRONTEND MINISTERIALE e NON HANNO SVILUPPATO il proprio, come richisto dal ministero.

La prima cosa imbarazzante e' che uno di questi PdA e' del fornitore ministeriale che sta usando in casa sua il sw ministeriale: non e' come costruire "la fontana di Trevi" per un tizio e poi tenersela in casa, ma dovrebbe comunque generare tanti motivi di imbarazzo dato che il FROTEND ministeriale che il DGSIA ha dato a tutti gli altri ha smesso di FUNZIONARE da tempo...

Ora il DGSIA si trova davanti ad un problema: dal 2008 iniziano ad arrivare richieste in merito alla documentazione del FRONTEND, quindi il DGSIA corregge man mano la documentazione, quando gia' molti PdA sono stati COLLAUDATI...
... a NESSUNO viene il dubbio che forse qualcosa non e' andava bene nella documentazione e si trattava di problemi di natura BIBBLICA? questo fatto non e' noto, rimane ad oggi un mistero.

Dopo 2 anni di interventi sulla DGSIA, finalmente arriva la prima risposta CONCRETA in merito alla documentazione dei WEB SERVICE: "non abbiamo la documentazione completa". Tale risposta e' stata fornita a FEBBRAIO 2010, dal 2004 in cui era stata diffusa la prima versione fanno 6 LUNGHI ANNI.

Ora francamente mi pare che sei anni per fornire dei documenti in merito ad un progetto che qualcuno ha pianificato, sviluppato, collaudato e messo in opera a me sembrano un tempo DECISAMENTE fuori luogo: forse il min. Brunetta oltre alla faccina rossa per indicare il malcontento nei rapporti con la PA dovrebbe predisporre anche una BARA con della BARBA BIANCA accanto, per indicare quando un tizio fuori da una PA e' invecchiato e morto in attesa di una risposta.

Vi direte che 6 anni sono un tempo adeguato alla giustizia "cartacea" che il processo civile telematico doveva VELOCIZZARE... in effetti e' una cosa che fa riflettere, ma ancor piu' fa riflettere un'altro problema: credete forse che il MERCATO potesse attendere 6 anni per una risposta che tra l'altro NON risolve il problema, ma e' l'accettazione di avere "un problema"? Il mercato non aspetta, mai: chi ha una soluzione vende.

La prima soluzione completa che usava i web service l'ha fornita Datamat/Netservice a Milano:, che e' anche il fornitore ministeriale: evito ogni commento. Il 7 ottobre 2010 e' stato confermato dal DGSIA che la documentazione sui web service sara' fornita a seguito dei nuovi lavori in corso: gia'... verso MARZO 2011...

Ora io vorrei tanto sapere se PAGANO la documentazione attraverso i nuovi lavori perche' nel mentre non mi importa piu' di LEGGERLA per completare il software nel 2009, dato che il 2009 e' passato, ma mi serve rimanere al PASSO... ma la curiosita' nel mentre attendevo una risposta, cresce, e mi chiedo se la PA che da un progetto per qualche MILIONE di euro e che non ottiene la documentazione adeguata sul progetto, poi si rivolge allo STESSO FORNITORE per ottenere un'altro progetto alla cui FINE verra' rilasciata della documentazione: secondo voi anche questa volta non sara' adeguata?

Ogni tanto tra i lettori, viene qualcuno dalla corte dei conti: signori, vi prego, sono soldi PUBBLICI, fate qualcosa.

Dall'arrivo del nuovo direttore generale, il dott. Aprile, l'utenza degli avvocati iscritti al PCT e' raddoppiata, e sono partite le notifiche telematiche: almeno ora ci sono risultati concreti e che portano ad un risparmio per il settore giustizia. E' a buon punto anche il progetto per l'ABI (salvo il fatto che la sua utilita' e' pari circa a zero. Sono in vertigginoso aumento il numero di atti utilizzabili il che fa pensare che l'anno prossimo ci sara' la vera e propria esplosione di utenti e risultati sostanziali.

Cio' detto e' evidente che la situazione non si sta incancrenendo, ma in qualche modo, pian piano viene riportata sotto controllo: rimangono comunque i 6 anni di attesa, che per una risposta vera sappiamo gia' diventeranno 7.

venerdì 8 ottobre 2010

Il POLISWEB asincrono (quello blu) rimarra' operativo a lungo

Nella riunione di ieri tenutasi in DGSIA il dott. Aprile (il direttore generale), a fronte di una domanda specifica, ha segnalato che il POLISWEB ASINCRONO (quello che e' in uso da anni per consultare il registro di cancelleria ed e' di colore BLU) rimarra' operativo a lungo, fino alla totale diffusione del PCT.

venerdì 1 ottobre 2010

Giuffrè regala l’accesso al Polisweb Nazionale

ripubblico il comunicato stampa di Giuffre' sul Polisweb


Giuffrè, al fianco degli Avvocati nel Processo Telematico, regala l’accesso al Polisweb Nazionale

Milano 30 settembre 2010. A partire da oggi, la Dott. A. Giuffrè Editore offrirà a tutti gli avvocati italiani che ne faranno richiesta l’accesso senza oneri economici al servizio Polisweb Nazionale.


La storica Casa editrice professionale mette a disposizione il proprio Punto d’Accesso alla Giustizia, Cliens Procedo, tramite il quale ogni avvocato - collegandosi al Polisweb Nazionale - potrà consultare i registri di cancelleria di tutti i Tribunali di merito e Corti di Appello, abilitati al servizio, al fine di ricevere informazioni sullo stato delle proprie pratiche personali senza accedere fisicamente alle cancellerie.


Parte all’insegna della concretezza la campagna di supporto al mondo dell’avvocatura che affronta il Processo Civile Telematico, impegno fortemente voluto da Giuffrè che - non a caso - è il primo editore privato ad essere iscritto nell'elenco pubblico dei Punti d'Accesso accreditati dal Ministero della Giustizia.


Per attivare il proprio accesso a Cliens Procedo basterà recarsi presso una delle 87 Agenzie Giuffrè dislocate su tutto il territorio nazionale (elenco su www.giuffre.it).

Giuffrè Editore conferma la sua mission di partner del professionista legale, attento nel cogliere e soddisfare bisogni presenti e in divenire.