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mercoledì 29 settembre 2010

Il PCT svolta e siamo persino in europa

10 anni di profondi successi nel Processo Civile Telematico e la successiva collaborazione tra min. Giustizia e ABI sono stati portati all'attenzione dell'europa, per esportare questo eclatante modello che tanto ha dato alla giustizia italiana.

Putroppo tutto si puo' dire, tranne che oggettivamente il PCT sia questo grande successo! Forse piu' che provare ad esportarlo in europa era il caso che nascondessimo il fatto di avere un processo di informatizzazione per i tribunali che stenta a vedere la luce da 10 anni...

10 anni sono tanti: ora l'attuale amministrazione sta facendo molto, questo e' indubbio, il problema e' che il pregresso e' quanto mai imbarazzante, e l'amministrazione putroppo pare che una colpa voglia continuare a tenersela.

La piattaforma software in uso vanta il fatto che siamo prossimi alla terza riformulazione della "ricerca giurisprudenziale", la "consultazione dei registri", il "deposito degli atti", etc etc

La ricerca giurisprudenziale deve essere proprio una cosa difficile da fare perche' gia' esisteva nel polisweb asincrono che e' roba ante 2004, ed e' stata rifatta nel polisweb sincrono post 2004: ora vedra' la luce nella 3 edizione! Visti i successi eclatanti delle prime due edizioni (che praticamente nessuno e' mai riuscito ad usare), ora spunta l'incarico per la terza edizione, con tutto cio' che comporta... si dice "squadra che vince non si cambia" e che "dagli errori si impara", ma qui la squadra non e' vincente ed il motto "sbagliare e' umano, perseverare e' diabolico" sembra quanto mai appropriato.

La consultazione dei registri forse non avra' bisogno di rivistazioni: ma la cosa e' tutta da verificare, comunque e' lecito sperare che i soldi dei contribuenti vedano un uso adeguato.

Il deposito atti invece e' nato sotto una brutta stella: per citare qualche "problema" dal 2004 al 2005 nessuno si era accorto che i documenti pubblicati in gazzetta non corrispondevano a quelli in uso e nel contempo non era possibili avere i file xsd in formato "file", ma solo in formato "carta da copiare sul pc"... poi siamo passati per la rivistazione totale di tutti gli schemi per snellire la procedura, perche' troppo onerosa, costosa, complicata: oggi per lo meno cambia solo il MEZZO con cui si deposita, dalla CPECPT alla PEC.

A questo punto c'e' da chiedersi cosa mai ci sia di brutto nella collaborazione tra ABI e ministero, dato che le modifiche indicate non dipendono dall'ABI?

Beh, di brutto c'e' il SIECIC perche' parte dal presupposto che il PCT sia un'attivita' in cui i benefici sono per ministero, cancellerie, tribunali ed ABI: non si capisce pero' in cosa il SIECIC dia benefici agli avvocati...
Mancassero i benefici, il problema sarebbe comunque limitato: il problema e' che gli avvocati devono mettere "la forza lavoro", in questo processo di informatizzazione che nell'insieme gli procura solo lavoro extra, e responsabilita' maggiori.

Tirate le somme dunque c'e' da chiedersi in cosa l'europa possa imparare da noi: a meno che non vogliano imparare dai nostri sbagli.

*La lacuna che ad oggi pare dunque non verra' risolta e' creare un circolo virtuoso, dove non c'e' qualcuno che paga pegno per tutti, ma dove l'informatizzazione porta benefici traversali: ma forse questo non e' neanche fattibile.
La cosa che invece pare piu' preoccupante e' che non sembra che qui paghi mai nessuno, per un progetto che visti i risultati non pare per niente "ben progettato", ogni tanto cambia il direttore, ma in un progetto lungo 10 anni non e' chiaro come nessuno si sia mai accorto che qualcosa non andava...

Comunque, davanti alle nuove evoluzioni del PCT e' facile avanzare critiche ... e' come sparare sulla crocerossa... percui nei fatti sara' necessario attendere i primi mesi di questa nuova evoluzione del PCT per fare un'analisi piu' sobria.

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