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venerdì 6 novembre 2009

il Giudice di Pace

A Palermo il ministero della giustiziza ha dato il via libera, mesi or sono, perche' il personale del ministero producesse una soluzione autonoma per esporre i dati del Giudice di Pace (GdP).

La soluzione e' stata realizzata e quindi mostrata in anteprima dal ministro della giustizia Alfano ad Agrigento nel mese di settembre, quando gli archivi gestiti si limitavano a Lazio, Campania, Emilia Romagna e Sicilia orientale.

Dopo due mesi, l'archivio copre quasi tutte le regioni escluso Trentino e Lombardia:
https://gdp.giustizia.it/sigp

I dati sensibili non sono visibili perche' il servizio e' in https ma ancora non identificai i titolari dei dati, ma in compenso il resto delle informazioni sono fruibili senza problemi.

Di per se questa e' una rivoluzione, per vari aspetti:
  1. niente promesse anticipate di anni, che in passato avevano portato solo a flop clamorosi
  2. tempi ridotti per l'estensione del servizio sul territorio (due mesi per coprire il 90% dell'Italia)
  3. la soluzione e' stata sviluppata in autonomia e non e' frutto del fornitore ministeriale (con consistenti risparmi per l'amministrazione)

Artefice di questo successo e' il Dott. Aprile, sostenuto da ben due ministri (Brunetta ed Alfano):
il dott. Aprile ha sostituito dott. Brescia, che per quasi 10 anni aveva gestito il PCT.
In realta' non si puo' parlare di sostituzione: doptotutto per veder muovere il PCT ci sono voluti 10 anni..., mentre in nove mesi il Dott. Aprile ha sbloccato l'annoso problemi del GdP e dell'esposizione dei web service scritti nel lontano 2004.

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