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martedì 19 maggio 2009

Innovazione al Ministero della Giustizia

Al Ministero della Giustizia le parole chiave sono diventate trasparenza e risultati.

Con l'incontro all'ABI il 30 aprile dove e' stato evidenziato che in 10 anni di soldi ne sono stati spesi molti e quelli che sono mancati ad oggi sono stati i risultati, dichiarazioni del ministero, e' stato evidenziato il senso del DDL 123: una svolta con il passato, ad oggi infatti vi sono solo poche e limitate soluzioni sul territorio, dove 3-4 ordini possono usufruire del (solo) decreto ingiuntivo online, mentre gli altri arrancano dietro al PCT.

In occasione dell'incontro all'ABI e' stato mostrato un filmato sul redattore atti, quello nuovo detto Consolle Avvocati, presentato dai consulenti di cui si e' fin qui avvalso il ministero (non e' noto se verranno cambiati i consulenti, ma questo non e' da escludere):
la consolle soffre dei soliti problemi, l'avvocatura puo' vederne il filmato ai convegni, ma quanto ad utilizzare una soluzione completa per il deposito di tutti gli atti etc, la via e' ancora lunga.

La nuova via che si va delinenando e' un PCT con una maggiore diffusione sul terriotorio, dove sia possibile effettuare piu' attivita' che non il solo decreto ingiuntivo: viene confermata la necessita' per gli ordini dei PDA come strumenti per l'accesso ai dati.

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