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sabato 28 marzo 2009

Semplificazioni per produrre risultati

Il tema principale nasce da questo post sul DDL 123 del 6 febbraio

Per quanto concerne i depositi, oggi il processo civile telematico permette in sostanza solo di operare sul decreto ingiuntivo: a 18 mesi dall'apertura a tutti gli iscritti del primo PdA pubblico, memorie, sentenze e notifiche, programmate per questo anno ancora non partono.

In parallelo e' partito pero' il PCT per quanto concerne le esecuzioni, come progetto sostenuto dall'ABI.

Come aumentare il numero dei depositi semplificando la gestione documentale?

Oggi l'unica possibilita' per aumentare in breve tempo il numero dei depositi e' sfruttare la NIR cioe' la nota di iscrizione a ruolo.

La NIR produce un file XML, cioe' un documento strutturato, da cui il ministero ed i tribunali possono estrapolare dei dati: il file XML in questione OGGI viene stampato su un fogli di carta nella forma di un codice a barre bidimensionale (rif. PDF 417).

Il documento ricevuto in cancelleria viene scannerizato, o meglio viene letto da un lettore di codice a barre che permette di ricostruire il file XML originale e viene importato nel database della cancelleria (e' una sintesi poco precisa ma rende l'idea): nessun dato viene imputato a mano dai cancellieri.

Oggi la NIR ha vari problemi:
  • il ministero continua a pagarne la manutenzione, ma le specifiche tecniche vengono sempre pubblicate in ritardo (nel 2008 a luglio e' stato aggiornato con l'iscrizione a ruolo per il giudice di pace, ma la documentazione e' uscita a febbraio 2009)
  • nessun circolare ha informato le cancelleria ed i tribunali DELL'ESISTENZA della NIR, o va evidentemente riemessa tale circolare perche' ci sono presidenti di tribunali che ipotizzano di stabilire EX-NOVO come scrivere tale strumento che gia' esiste o di impostare procedure alternative con tale scopo: l'apoteosi e' raggiunta nei tribunali in cui i documenti prodotti con il sw del ministero VEGONO RIFIUTATI perche' ritenuti non conformi.
Risolvere questi problemi e' questione di buona volonta, non richiede enormi sforzi economici.

Un secondo tipo di problemi e':

  • mancano i sorgenti della NIR, gli errori vengono corretti con estrema lentezza, quando vengono corretti ed i problemi non posso essere gestiti in automonia: il ministero(?) si giustifica dicendo che le singole software house dovrebbero riscrivere il software ex-novo, come se questo giustificasse i problemi con la NIR attuale o come se fosse una pretesa realistica, mentre ogni giorno la NIR stessa viene messa in discussione perche' non accettata da tribunali sui quali dovrebbe operare il ministero o perche' le regole stesse del PCT vengono rimesse in discussione o perche' le nuove specifiche tecniche vengono pubblicate con largo ritardo e spesso un ritardo ingiustificabile
  • tra gli errori piu' bizzarri della NIR pare che da 4 anni ci sia la dimensione del codice a barre che non risulta adeguata ai lettori di codice a barre piu' economici ed ha obbligato all'acquisto di lettori molto piu' costosi: invece di spendere il doppio per i lettori basterebbe adeguare la dimensione dell'immagine (?)(!)
Risolvere questi problemi richiede sforzi economici limitati, ad esempio pubblicare i sorgenti non costa nulla, anche se magari e' fonte di disturbo per i fornitori del ministero della giustizia, pero' c'e' un elemento che va chiarito:

il CAD ha stabilito da ANNI che la PA detiene i diritti di tutto i programmi sviluppati adhoc per la PA con i soldi della PA, quindi il programma e' del Min. Giustizia e se non viene pubblicato in forma di sorgenti e' per la mancanza di volonta del ministero stesso (ovviamente e' improbabile che il ministro sia mai stato messo a conoscenza di questi problemi)


Come sfruttare la NIR per i deposti telematici?

Il tema e' molto banale, ma oggi il foglio di carta della NIR va portato a mano in tribunale, dove devono aver PAGATO uno o piu' lettori di codici a barre e dove devono sapere che il documento va accettato (e non rifiutato per futili motivi):
a questo punto invece di STAMPARE il documento, perche' non FIRMARLO DIGITALMENTE e spedirlo tramite il PDA al tribunale?

Certo, il codice civile non lo permette, ma il DDL 123 e' stato scritto per predisporre nuove norme e leggi al fine di VELOCIZZARE e SEMPLIFICARE il PCT: perche' non adeguare il DDL 123 a questa esigenza?

A questo punto tutti i PdA sarebbero sfruttabili per i depositi della NIR: procedura che garantirebbe oggi l'iscrizione anche per il giudice di pace.

E' ovvio che lato tribunale sono gia' pronti, perche' altrimenti il documento xml nel codice a barre e consegnato a mano sarebbe inutilizzabile.

Che questa sia una prima ipotesi di soluzione poco raffinata per semplificare il PCT e' un fatto:
semplificherebbe pero' la gestione dei depositi per chi ha un PdA e per chi non l'ha, inoltre produrrebbe risultati tangibili in tempi ridotti.

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