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sabato 31 gennaio 2009

Linux al Ministero della Giustizia

La diffusione di GNU/Linux presso il Ministero della Giustizia merita qualche ulteriore approfondimento.

Il Ministero della Giustizia e' una delle poche pubbliche amministrazioni che stiano usando software open source su vasta scala: non si limitano pero' ad usare GNU/Linux come sistema operativo su molti server, il Ministero della Giustizia utilizza anche molti programmi open source.

Tra i programmi opensource usati presso il ministero della giustizia ci sono Apache, Tomcat, JBoss, varie librerie di sviluppo in Java.

Questa e' una notizia rilevante, perche' l'uso di questo software nasce tra l'altro dalla necessita' di ridurre i costi delle strutture informatiche: forse per un fattore di criticita' e sicurezza, il ministero sta usando parecchio software open source, ma non "si e' liberato" di quello closed, tanto e' che il database che continuano ad utilizzare e' Oracle.

Se fossimo in un'altra nazione il fatto non sarebbe per nulla rilevante perche' da anni aziende pubbliche e private usano software open source per sistemi critici, ma in Italia manca una cultura informatica, che permetta agli utenti di conoscere la diffusione reale dei sistemi open source: peggio ancora pero' mancano ai dirigenti di aziende pubbliche e private le conoscenze per scegliere cosa usare, o semplicemente sapere cosa offre il mercato.

La situazione al ministero della giustizia e' quindi sopra a quella in molti altri enti pubblici.

Il ministero offre ai fornitori di PdA il software del polisweb SINCRONO ed invita quindi i fornitori di PdA ad utilzizare una struttura similare a quella ministeriale: cioe' invita ad usare GNU/Linux etc etc. Il documento di riferimento testualmente dice:

"5.1 CARATTERISTICHE DI POLISWEB
PolisWeb per il Processo Telematico è costituita da un’applicazione Web basata sul modello
J2EE.
La soluzione architetturale e tecnologica di PolisWeb prevede l’utilizzo di un Web Server che implementi una strong authentication client tramite certificati digitali e di Jboss come container per la tecnologia java utilizzata (Jsp, Servlet, Bean).
Per il progetto del Processo Telematico si è adottato Linux come sistema operativo dei sistemi server, e quindi anche per PolisWeb presso il Punto di Accesso è consigliata l’adozione di Linux."

Il documento e' qui allegato:
PCT_-_Specifiche_di_interfaccia_PDA-GC_v2_(2007).pdf

NB
Il primo documento che fa riferimento a queste informazione e' del 2004 per quanto abbiamo potuto verificare.


Il nuovo regolamendo da luglio 2008 ogni PdA dovra "arrangiarsi" e scriversi il proprio "polisweb", ma fin qui lo standard e' il software su GNU/Linux.

sabato 24 gennaio 2009

i PdA funzionano con Os Linux (come i tribunali)

Il fatto non e' molto noto, quindi vale la pena citarlo:

i Punti di Accesso funzionano in maggioranza con OS GNU/linux (con preferenza verso RedHat).

I PdA ereditano una delle applicazioni del ministero scritta per i tribunali, ma va chiarito che in Italia l'intera infrastruttura di gestione dei dati funziona via GNU/Linux su RedHat, con Apache, JBoss e database Oracle: i PdA devono eseguire varie operazioni, per una di queste ereditano un programma dal ministero scritto in java e che lavora su questa infrastruttura, quindi per motivi di costi efficenza e compatibilita'(*) usano una struttura similare a quella ministeriale (nata per lo piu' per contenere i costi).

(*) l'applicativo in java e' molto particolare... piu' che altro e' particolare il fornitore, questo ne rende complesso l'uso...

venerdì 9 gennaio 2009

il Gestore Centrale

Nel processo civile telematico tutte le richieste di un avvocato vengono inviate dal PdA sul Gestore Centrale (CG). Il gestore centrale veicola le richieste verso i tribuali dal PdA e dei tribunali verso il PdA.

Nella gestione dei flussi il ruolo del GC e' ovviamente fondamentale, perche' quando e' spento non e' possibile inviare o ricevere richieste da un tribunale.

Una parte dei flussi riguarda i depositi: un buon PdA puo' risolvere parte dei problemi perche' e' in grado garantire il deposito dei documenti appena il CG riparte, mentre un cattivo PdA pretende che i depositi vengano rieseguiti dall'avvocato che deve scoprire per conto suo quando il PdA riparte.

La consultazione dei biglietti di cancelleria deve ovviamente essere fruibile per tutti i archiviati nel PdA, ma durante il periodo in cui il GC e' spento non e' possibile ricevere ulteriori biglietti.

La consultazione del Polisweb invece dipende interamente dal GC ed e' impossibile quando e' spento.

Il GC quindi e' un elemento vitale, per permettere un regolare svolgimento delle attivita'.


NB
al ministero non pubblicano la pianificazione con cui il GC viene spento e la durata degli spegnimenti, quindi in caso di problemi si puo' solo aspettare e sperare