Novita': aggiunto sondaggio, iscrizione a mezzo Blogger, abilitazione commenti, barra di ricerca sugli articoli in alto a sinistra



lunedì 14 dicembre 2009

Blackout del PCT da giovedi' scorso

Pare che tutti i PdA della Lombardia e del Veneto siano rimasti spenti da giovedi' a sabato mattina (gli orari di apertura obbligatoria erano dalle 8 alle 22, per giovedi' e venerdi', mentre il sabato l'orario era dalle 8 alle 13).

Vari OA avevano segnalato ai loro iscritti problemi causati da una manutenzione dei gestori locali: in effetti i gestori locali erano spenti per manutenzione e sono stati riavviati sabato mattina.

Tutti i PdA sono stati riattivati lunedi (alle 2.00 di mattina erano gia' attivi).

La manutezione dei gestori locali non avviene piu' durante il weekend a causa della variazione dei contratti di supporto, che coprono fasce orarie piu' ristrette.

venerdì 4 dicembre 2009

Salone della Giustizia

Oggi si e' tenuto il seminario del DGSIA sul PCT presso il Salone della Giustizia.

La sala era piena come un uovo, segno del tangibile interesse sul tema del Processo Civile Telematico da parte di aziende, avvocati, ordini dell'avvocatura, etc etc

Il seminario ha confermato gli sforzi del DGSIA sul tema del PCT e l'estro dott. Gianluigi Birritteri nell'usare al meglio le risorse disponibili (ha fatto una ispezione di persona a Roma, inviando poi un suo analista per gestire al meglio le risorse).

Il dott. Birriteri ed dott. Aprile hanno confermato di voler proseguire con l'attivita' di informatizzazione del Giudice di Pace, a partire dal progetto da loro sostenuto tramite il Cisia di Palermo: unica soluzione gestionale realizzata in toto all'interno dell'amministrazione giustizia, in piena autonomia, e con il risultato dell'ampia diffusione nel periodo di un paio di mesi.

venerdì 20 novembre 2009

Seminario sul PCT - 1 Dicembre 2009

AssoGestionali organizza per l'1/12/2009 un seminario sul Processo Civile Telematico rivolto alle aziende che sviluppano software: il seminario e' gratuito e non e' necessario essere soci di AssoGestionali per partecipare, ma e' obbligatoria la registrazione dato il numero limitato di posti (per iscriversi basta inviare un'email ad admin AT assogestionali.eu)

http://www.assogestionali.eu/Home/eventi/seminario_pct_novembre_2009

L'inziativa nata in sordina sta risquotendo un discreto interesse, le aziende iscritte al seminario sono gia' 17 ed e' quindi probabile che in futuro vengano pianificati altri seminari, con maggiore anticipo e con piu' posti (in una sala conferenze piu' grande).

Il seminario e' diviso in due parti con lo scopo di evidenziare gli sviluppi attuali e futuri del PCT:
  • la prima parte e' rivolta ai commerciali/dirigenti con una panoramica sul tema, con lo scopo di evidenziare i vantaggi per l'avvocatura;
  • la seconda parte e' rivolta agli sviluppatori, con lo scopo di fornire un'introduzione tecnica, per semplificare l'accesso alla documentazione pubblicata dal ministero

Alla fine del seminario ci sara' l'incontro tra i soci di AssoGestionali, i nuovi iscritti, etc

sabato 7 novembre 2009

Conferenza stampa con il Min. Alfano ed il Min. Brunetta

Video con la conferenza stampa del Min. Alfano ed il Min. Brunetta
http://video.palazzochigi.it/alfanobrunetta041109.mov

Parlano del PCT e delle attivita' future

venerdì 6 novembre 2009

il Giudice di Pace

A Palermo il ministero della giustiziza ha dato il via libera, mesi or sono, perche' il personale del ministero producesse una soluzione autonoma per esporre i dati del Giudice di Pace (GdP).

La soluzione e' stata realizzata e quindi mostrata in anteprima dal ministro della giustizia Alfano ad Agrigento nel mese di settembre, quando gli archivi gestiti si limitavano a Lazio, Campania, Emilia Romagna e Sicilia orientale.

Dopo due mesi, l'archivio copre quasi tutte le regioni escluso Trentino e Lombardia:
https://gdp.giustizia.it/sigp

I dati sensibili non sono visibili perche' il servizio e' in https ma ancora non identificai i titolari dei dati, ma in compenso il resto delle informazioni sono fruibili senza problemi.

Di per se questa e' una rivoluzione, per vari aspetti:
  1. niente promesse anticipate di anni, che in passato avevano portato solo a flop clamorosi
  2. tempi ridotti per l'estensione del servizio sul territorio (due mesi per coprire il 90% dell'Italia)
  3. la soluzione e' stata sviluppata in autonomia e non e' frutto del fornitore ministeriale (con consistenti risparmi per l'amministrazione)

Artefice di questo successo e' il Dott. Aprile, sostenuto da ben due ministri (Brunetta ed Alfano):
il dott. Aprile ha sostituito dott. Brescia, che per quasi 10 anni aveva gestito il PCT.
In realta' non si puo' parlare di sostituzione: doptotutto per veder muovere il PCT ci sono voluti 10 anni..., mentre in nove mesi il Dott. Aprile ha sbloccato l'annoso problemi del GdP e dell'esposizione dei web service scritti nel lontano 2004.

martedì 22 settembre 2009

La potenza del Polisweb

Le cause intasano sempre piu' i tribunali, ma da qui a pensare che uno dei prossimi eventi in tribunale si verifichera' verso il 10mila D.C. , sembra una esagerazione.

Quella che segue e' una nota del polisweb, in merito all'ultimo aggiornato effettuato (il polisweb si basa su una copia degli archivi dei tribunali) ed in merito all'ultimo evento che risulta nell'archivio (in questo caso l'archivio e' aggiornato alle ore 01.03.30, e riporta un evento del 13/11/9861).

"Stato Aggiornamento Dati:
Terminato con successo il 22/09/2009 alle 01.03.30. Ultimo Evento del 13/11/9861."

Assieme a questa chicca il polisweb e' stato dotato di una interessantissima documentazione, riguardante la privacy degli utenti: ai lettori scoprire cosa contiene di strano...

giovedì 17 settembre 2009

REQUISITI DEL TOKEN DI AUTENTICAZIONE

Sul sito del ministero e' disponibile il documento "REQUISITI DEL TOKEN DI AUTENTICAZIONE".

Questo documento in sostanza descrive quali "smartcard" si possono usare per l'autenticazione nel processo civile telematico.
http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/resources/PCT%20-%20Requisiti%20token%20di%20autenticazione%20v1.0.pdf


E' interessante il documento perche' riporta:
"Poiché CIE e CNS non hanno ancora raggiunto la diffusione auspicata, sono stati da più parti richiesti all’Amministrazione maggiori chiarimenti sulle specifiche e sui requisiti che i token di autenticazione debbano soddisfare affinché ne sia ammesso l’uso per l’accesso ai punti di accesso (PdA)."

E' interessante da un lato perche' non si capisce quali altre smartcard avrebbero avuto una larga diffuzione, in particolare nel settore dell'avvocatura:
se un avvocato non usa una CNS e' solo perche' il DGSIA, nei precedenti documenti aveva derogato all'uso della CNS, proprio con le stesse parole qui riportate.

Quindi non si usa una CNS perche' lo dice il DGSIA, attestando che questa non si diffonde, ma questa non si diffonde perche' lo dice il DGSIA, e non diffondendosi il DGSIA non potra' mai dire "usiamola". Perche' non si diffonde? perche' semplicemente un ordine si allinea nella fornitura delle smartcard a quanto richiesto dal DGSIA che avendo a febbraio dato spazio alle CNS LIKE, ha quindi consentito nuovamente l'uso di smartcard non CNS...

E' un po un cane che si morde la coda...

mercoledì 22 luglio 2009

Nuovo decreto sul PCT

AGGIORNAMENTO: il ministero ha pubblicato il decreto sul suo sito, aggiornando i modelli.

Nella gazzetta nr. 165 del 18.7.2009, c'e' un decreto del 10 luglio sul PCT (allegato nr. 120)

"Nuova strutturazione dei modelli informatici relativa all'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile e introduzione dei modelli informatici per l'uso di strumenti informatici e telematici nelle procedure esecutive individuali e concorsuali. (09A08344)"

Da un lato c'e' un accenno pubblico al fatto che anche la cassazione verra' integrata nel PCT, dall'altro vengono pubblicati solo su carta i file wsdl mancanti (la richiesta copie), precedenti schemi corretti(?) (qbuilder), tre wsdl per il repository documentale (non e' chiaro se siano stati variati o meno), vari file xsd, alcuni esempi d'uso etc etc

Nel complesso lo scenario del PCT non muta con questi documenti e per sapere qualcosa sulla PEC o sul nuovo gestore centrale servira' altro tempo.

lunedì 20 luglio 2009

Riportiamo dal sito del ministero della giustizia una notizia di rilievo sul Processo Civile Telematico, che dimostra tra l'altro l'impegno di questo governo in materia di giustizia:


PROCESSO CIVILE TELEMATICO: ALFANO E BRUNETTA A VENEZIA
DUE PROTOCOLLI D'INTESA PER I TRIBUNALI DEGLI UFFICI DEL DISTRETTO Angelino Alfano e Renato Brunetta foto di: www.innovazionepa.gov.it 20 luglio 2009. Venezia, Palazzo Cavalli, ore 12. I ministri della Giustizia, Angelino Alfano, e della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, insieme al presidente della corte d'appello Manuela Romei Pasetti e ai vertici di magistratura e avvocatura dei tribunali di Bassano del Grappa, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, firmano due protocolli d'intesa per l'attuazione del processo civile telematico. Presente, tra gli altri, il sottosegretario Maria Elisabetta Alberti Casellati. Gli accordi riguardano, rispettivamente, la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di secondo grado, la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado e l'inserimento in rete dei dati pubblici delle sentenze di primo grado, nonchè la realizzazione del progetto per la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica nei procedimenti civili di primo grado e la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado per rendere disponibili in rete, in attuazione del CAD, i dati pubblici dei procedimenti.

lunedì 6 luglio 2009

EU Council E-Justice Working Party 31 Ottobre 09

Il 31 ottobre 2009 a quanto pare c'e' un seminario a cui partecipa il ministero della giustizia, presentando il seguente filmato:

"Solutions for securisation, authentication and identity management"


Il filmato e' spuntato senza commenti se non data e breve descrizione, nella sezione download

http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/index.jsp?sid=1&id=6&pid=6


NB.

Il ministero non ha ancora dichiarato se il regolamento in vigore da anni, sottoscritto anche attraverso un protocollo d'intesa firmato dal ex ministro della giustizia on. Castelli che richiede l'uso di una smartcard CNS abbia valore, o se sia possibile collegarsi come avviene in questo momento, tramite una CNS like, cioe' una smartcard che non ha alcun riconoscimento giuridico ed in caso di contestazioni richiederà apposite valutazioni da parte di un giudice, caso per caso.


giovedì 25 giugno 2009

Tribunali in ripristino

La situazione per le consultazioni dovrebbe lentamente ritornare alla normalità

martedì 23 giugno 2009

URGENTISSIMO: Disservizi nella consultazione

Riportiamo dal sito del ministero

Si informa che a seguito dell'attività di sostituzione dei certificati (necessari per garantire connessioni sicure tra i sistemi dell'infrastruttura relativa al processo telematico), persistono ad oggi dei problemi con il servizio di consultazione diretta, attivo presso alcune sedi (tra cui Milano e Roma), mentre risulta regolarmente funzionante il "vecchio" servizio PolisWeb nazionale, quello con copia notturna dei dati.

giovedì 18 giugno 2009

URGENTISSIMO: Interruzioni servizi PCT per sostituzione certificati digitali

Comunicato di info-pct che ripubblichiamo pari pari, vista l'urgenza del problema:

un avvocato che voglia depositare un decreto ingiuntivo a mezzo PCT lunedi' mattina non potrà farlo, senza prima aggiornare il software per i depositi: il software non sara' pronto prima di venerdi' sera, dato che i certificati da aggiornare saranno pubblicati dopo le 15

Se i depositi verranno effettuati con procedure non aggiornate, verranno scartati

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Si informa che la sostituzione dei certificati digitali dell' infrastruttura del Processo civile telematico avverrà in data venerdì 19 giugno 2009.

Per minimizzare gli impatti sulle cancellerie interessate, i servizi telematici saranno interrotti dalle ore 12 di tale data e fino alle ore 8 di lunedì 22 giugno 2009, con possibili disservizi anche in quest'ultima data.

IMPORTANTE:

La modifica dei certificati coinvolge anche i certificati di cifratura per gli atti depositati, per cui da lunedì 22 giugno le buste cifrate con i certificati non più validi non potranno essere decifrate e verrà restituito l’errore “Impossibile decifrare la busta”, che inevitabilmente verrà rifiutata e per la quale sarà necessario effettuare nuovamente il deposito con il certificato di cifratura corretto.

PER LE SOFTWARE HOUSE:

I nuovi certificati verranno aggiornati nel primo pomeriggio di venerdì 19, indicativamente entro le ore 15, sempre all’indirizzo http://www.processotelematico.giustizia.it/pdapublic/resources/file/CertificatiCifratura/.

Distinti Saluti

Ministero della Giustizia

Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati

Area Civile

Gruppo Referenti per il Processo Civile Telematico

mercoledì 10 giugno 2009

Predisposte specifiche per esporre i web service

Abbiamo predisposto delle specifiche per esporre i web service, segnalando al DGSIA i problemi fin qui incontrati in merito alla documentazione dei web service stessi, per mettere il DGSIA in condizioni di valutare il problema, gia' evidenziato l'11 settembre 2008 e rimasto in sospeso da allora:
dal lontano 2003 infatti manca un documento sulle specifiche tra PdA e "Terzi" (gestionali o altre applicazioni). L'unico documento disponibile sul tema e' per le specifiche tra PdA e GC, che è già alla terza revisione (correzioni per le parti mancanti).

Il nuovo documento (specifiche tecniche tra PdA e "Terzi") dovra' indicare come esporre univocamente i web service: l'esposizione era prevista sin dagli albori del PCT, e ne viene ribadito l'obbligo nel dm 17.7.2008, ma non c'è un regolamento attuativo comune, condiviso e pubblico.

Da due settimane il DGSIA sta valutando come risolvere il problema:
nello specifico l'ing. Baratta con l'ing. Borsari stanno valutando eventuali soluzioni e c'è da supporre come da un momento all'altro i web service verranno esposti, o quanto meno venga presa una decisione in proposito.

La pubblicazione delle specifiche tecniche complete potrebbe avvenire già entro la fine del mese di maggio.



COSA SONO I WEB SERVICE
I web service hanno lo scopo di abilitare la consultazione dei dati nei tribunali direttamente da un gestionale o altre applicazioni: lo scopo di questo servizio pubblicizzato negli incontri ministeriali dall'ing. Borsari a partire dal lontano 2004, e' permette di importare dei "dati qualificati" direttamente in un gestionale, senza doverli reinserire a mano.
Un esempio pratico e' poter importare date per termini ed udienze dall'archivio del tribunale direttamente nell'archivio del gestionale, senza doverle reimputare a mano; lo stesso per i dati di un intero fascicolo, con i riferimenti di attori e covenuti etc, etc (mancano i codici fiscali, ma il Ministero della Giustizia sta valutando da febbraio se inserirli nelle prossime modifiche).

Da tempo era stato chiesto al ministero di obbligare i propri fornitori ad esporre tali servizi, dando cosi' una ulteriore svolta al PCT (oggi il DM 17.7.2008 e' vago, richiede l'esposizione, ma in mancanza di tale esposizione non vi sono sanzioni e nessuno ha recepito la normativa): con il subentro di un nuovo direttore generale, possiamo tutti sperare in nuovo slancio per il PCT.

martedì 19 maggio 2009

Innovazione al Ministero della Giustizia

Al Ministero della Giustizia le parole chiave sono diventate trasparenza e risultati.

Con l'incontro all'ABI il 30 aprile dove e' stato evidenziato che in 10 anni di soldi ne sono stati spesi molti e quelli che sono mancati ad oggi sono stati i risultati, dichiarazioni del ministero, e' stato evidenziato il senso del DDL 123: una svolta con il passato, ad oggi infatti vi sono solo poche e limitate soluzioni sul territorio, dove 3-4 ordini possono usufruire del (solo) decreto ingiuntivo online, mentre gli altri arrancano dietro al PCT.

In occasione dell'incontro all'ABI e' stato mostrato un filmato sul redattore atti, quello nuovo detto Consolle Avvocati, presentato dai consulenti di cui si e' fin qui avvalso il ministero (non e' noto se verranno cambiati i consulenti, ma questo non e' da escludere):
la consolle soffre dei soliti problemi, l'avvocatura puo' vederne il filmato ai convegni, ma quanto ad utilizzare una soluzione completa per il deposito di tutti gli atti etc, la via e' ancora lunga.

La nuova via che si va delinenando e' un PCT con una maggiore diffusione sul terriotorio, dove sia possibile effettuare piu' attivita' che non il solo decreto ingiuntivo: viene confermata la necessita' per gli ordini dei PDA come strumenti per l'accesso ai dati.

sabato 28 marzo 2009

Semplificazioni per produrre risultati

Il tema principale nasce da questo post sul DDL 123 del 6 febbraio

Per quanto concerne i depositi, oggi il processo civile telematico permette in sostanza solo di operare sul decreto ingiuntivo: a 18 mesi dall'apertura a tutti gli iscritti del primo PdA pubblico, memorie, sentenze e notifiche, programmate per questo anno ancora non partono.

In parallelo e' partito pero' il PCT per quanto concerne le esecuzioni, come progetto sostenuto dall'ABI.

Come aumentare il numero dei depositi semplificando la gestione documentale?

Oggi l'unica possibilita' per aumentare in breve tempo il numero dei depositi e' sfruttare la NIR cioe' la nota di iscrizione a ruolo.

La NIR produce un file XML, cioe' un documento strutturato, da cui il ministero ed i tribunali possono estrapolare dei dati: il file XML in questione OGGI viene stampato su un fogli di carta nella forma di un codice a barre bidimensionale (rif. PDF 417).

Il documento ricevuto in cancelleria viene scannerizato, o meglio viene letto da un lettore di codice a barre che permette di ricostruire il file XML originale e viene importato nel database della cancelleria (e' una sintesi poco precisa ma rende l'idea): nessun dato viene imputato a mano dai cancellieri.

Oggi la NIR ha vari problemi:
  • il ministero continua a pagarne la manutenzione, ma le specifiche tecniche vengono sempre pubblicate in ritardo (nel 2008 a luglio e' stato aggiornato con l'iscrizione a ruolo per il giudice di pace, ma la documentazione e' uscita a febbraio 2009)
  • nessun circolare ha informato le cancelleria ed i tribunali DELL'ESISTENZA della NIR, o va evidentemente riemessa tale circolare perche' ci sono presidenti di tribunali che ipotizzano di stabilire EX-NOVO come scrivere tale strumento che gia' esiste o di impostare procedure alternative con tale scopo: l'apoteosi e' raggiunta nei tribunali in cui i documenti prodotti con il sw del ministero VEGONO RIFIUTATI perche' ritenuti non conformi.
Risolvere questi problemi e' questione di buona volonta, non richiede enormi sforzi economici.

Un secondo tipo di problemi e':

  • mancano i sorgenti della NIR, gli errori vengono corretti con estrema lentezza, quando vengono corretti ed i problemi non posso essere gestiti in automonia: il ministero(?) si giustifica dicendo che le singole software house dovrebbero riscrivere il software ex-novo, come se questo giustificasse i problemi con la NIR attuale o come se fosse una pretesa realistica, mentre ogni giorno la NIR stessa viene messa in discussione perche' non accettata da tribunali sui quali dovrebbe operare il ministero o perche' le regole stesse del PCT vengono rimesse in discussione o perche' le nuove specifiche tecniche vengono pubblicate con largo ritardo e spesso un ritardo ingiustificabile
  • tra gli errori piu' bizzarri della NIR pare che da 4 anni ci sia la dimensione del codice a barre che non risulta adeguata ai lettori di codice a barre piu' economici ed ha obbligato all'acquisto di lettori molto piu' costosi: invece di spendere il doppio per i lettori basterebbe adeguare la dimensione dell'immagine (?)(!)
Risolvere questi problemi richiede sforzi economici limitati, ad esempio pubblicare i sorgenti non costa nulla, anche se magari e' fonte di disturbo per i fornitori del ministero della giustizia, pero' c'e' un elemento che va chiarito:

il CAD ha stabilito da ANNI che la PA detiene i diritti di tutto i programmi sviluppati adhoc per la PA con i soldi della PA, quindi il programma e' del Min. Giustizia e se non viene pubblicato in forma di sorgenti e' per la mancanza di volonta del ministero stesso (ovviamente e' improbabile che il ministro sia mai stato messo a conoscenza di questi problemi)


Come sfruttare la NIR per i deposti telematici?

Il tema e' molto banale, ma oggi il foglio di carta della NIR va portato a mano in tribunale, dove devono aver PAGATO uno o piu' lettori di codici a barre e dove devono sapere che il documento va accettato (e non rifiutato per futili motivi):
a questo punto invece di STAMPARE il documento, perche' non FIRMARLO DIGITALMENTE e spedirlo tramite il PDA al tribunale?

Certo, il codice civile non lo permette, ma il DDL 123 e' stato scritto per predisporre nuove norme e leggi al fine di VELOCIZZARE e SEMPLIFICARE il PCT: perche' non adeguare il DDL 123 a questa esigenza?

A questo punto tutti i PdA sarebbero sfruttabili per i depositi della NIR: procedura che garantirebbe oggi l'iscrizione anche per il giudice di pace.

E' ovvio che lato tribunale sono gia' pronti, perche' altrimenti il documento xml nel codice a barre e consegnato a mano sarebbe inutilizzabile.

Che questa sia una prima ipotesi di soluzione poco raffinata per semplificare il PCT e' un fatto:
semplificherebbe pero' la gestione dei depositi per chi ha un PdA e per chi non l'ha, inoltre produrrebbe risultati tangibili in tempi ridotti.

mercoledì 25 marzo 2009

Pda centrallizato o PdA attuali?

Il tema principale nasce da questo post sul DDL 123 del 6 febbraio

Il ministero della giustizia deve rivalutare la sua posizione sui PdA: causa della valutazione e' la situazione attuale del PCT tra ritardi e risultati, quindi la volonta' di semplificare il PCT e di produrre dei risultati piu' concreti.

AGGIORNAMENTO
A fronte di questa valutazione, la scelta del ministero pare sia avere un PdA pubblico per tutti, gestito dal ministero, PdA i cui contorni non sono ancora definire E in contemporanea i PdA privati/pubblici attuali e/o futuri.

Non vi saranno dunque limiti ai PdA attuali ed o a PdA futuri di ordini e/o privati, salvo l'esistenza in contemporanea di un PdA pubblico, gestito direttamente dal ministero della giustizia.

martedì 24 marzo 2009

Disegno di Legge 123 del 6 febbraio 2009

Il disegno di legge nr. 123 del 6 febbrario 2009 agli articoli 28 e 30 si occupa del Processo Civile Telematico.

Riporto un link al testo che ha riprodotto Altalex:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=44830



Cosa dice il testo?
Banalmente il testo propone di abrogare tutti i regolamenti del PCT dal 2001, quindi propone di usare la PEC al posto della PEC-PT (la quale essendo abrogati i regolamenti dal 2001, non esisterebbe piu').

Abbiamo aggiunto nei TAG "ddl123-6febbraio" perche' c'e' molto da scrivere sul tema, quindi cliccando su questo TAG potrete trovare l'elenco degli articoli completi sul tema.



Intanto qui di seguito proponiamo una scaletta a cui mano a mano verranno linkati dei documenti che trattano i singoli aspetti nel dettaglio.

  • il PCT e' fermo?
Chiariamo subito che il PCT non e' fermo, perche' il DDL e' in corso di pianificazione e' incompleto e la strada che ha davanti a se e' lunga e tortuosa, quindi per il momento si vuole procedere a spron battuto sul PCT attuale.
Aggiornamento
Il ministero sta lavorando sia sulla gestione di un PdA pubblico gestito dal Ministero come "fornitore di servizi" aggiuntivo, e sulla PEC, percui non e' escluso vi saranno novità anche in tempi brevi.

  • il PCT va rifatto?
Questo e' un tema controverso, certamente il governo ha deciso che il PCT deve dare risultati e deve darli presto, questa presa di posizione che passa per la volonta' di semplificare il PCT e' di per se un'ottima cosa, il problema e' come operare queste soluzioni.
Aggiornamento
Il ministero non sembra intenzionato ad interrompere alcun servizio, ma solo a migrare con i tempi e modi opportuni i servizi della CPE-CPT alla PEC.

  • PEC vs PEC-PT
Sparare sulla PEC e' come sparare sulla CroceRossa: la PEC non ha tutti questi sostenitori, ma e'

  • La consultazione dei dati (polisweb, JPolisweb ed affini)
La consultazione dei dati di un tribunale e' impossibile da realizzare tramite la PEC: per questa serve un'applicazione web, quindi sul tema ci sarebbe poco da dire: il ministero ha confermato che il metodo di consultazione attuale verra' mantenuto, salvo eventuali limitate correzioni.

  • Cambiare o semplificare la busta per i depositi?
Per la busta non risulta siano in valutazioni dei cambiamenti

Un PdA centralizzato in alternativa ai PdA attuali? Pare che la scelta sia un PdA centralizzato E i PdA attuali...

Il codice civile va aggiornato, modificato, adeguato per rispondere alle esigenze di una societa' informatizzata: ad oggi si e' provato a riprodurre eventi fisici in un mondo digitale, quest'idea e' fallimentare.

  • Consulenti, direttori, fornitori, ordini, avvocati: chi ha sbagliato e cosa
Di questo passo e' chiaro che praticamene chiunque neghera' di aver mai conosciuto il dott. Brescia precedentemente a capo del progetto del PCT: cosa strana perche' erano in pochi a contrastare la gestione del PCT fatta fino al 6 febbraio 2009... forse per i problemi passati e' opportuno cominciare a pensare di ringraziare anche altre persone

sabato 28 febbraio 2009

Approfondimento DM 17.7.2008: smartcard - Parte 2

Nel DM 17.7.2008 sul processo civile telematico c'e' una sezione apposita sulle smartcard:

"3. L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche della Carta Nazionale dei Servizi; possono essere utilizzati i dispositivi crittografici non conformi alla Carta Nazione dei Servizi, purche' emessi entro il 31 dicembre 2008."


Ma in termini pratici...

In termini pratici per un avvocato che necessita di accedere al polisweb o ad un PdA ed in seguito di firmare digitalmente un atto, sono importanti vari aspetti:
  • la smartcard deve funzionare sul sistema operativo che sta usando (windows, linux o macOs - Leopard)
  • la smartcard deve essere CNS

Il metodo piu' semplice per ottenere una smartcard con questi requisiti e' rivolgersi alla camera di commercio locale, aperta di norma almeno 4 ore al giorno, la quale previo appuntamento rilascia una smartcard con driver per linux, windows e MacOs (Leopard).

Questa smartcard costa 25 euro: il vostro acquisto sosterra' una delle poche CA che rilascia driver anche per MacOs e Linux, oltre che per windows.

Un'alternativa e' l'acquisto della businessKey sempre alla camera di commercio (in questo caso al costo di 70 euro).


Non e' che magari ne possiedo gia' una adeugata?

Casomai possediate una CRS (Carta Regionale dei Servizi) avete una smartcard che previo rilascio del certificato di autenticazione (e relativo PIN) permette di connettersi al Poliswed o ad un PdA.

In questo caso pero' la smartcard di norma non contiene un certificato di FIRMA e non e' quindi abilitata a firmare digitalmente un atto.

Non tutte le regioni rilasciano una CRS con il certificato di autenticazione: al momento funzionano senza problemi in regione Lombardia e Veneto.

venerdì 20 febbraio 2009

Polisweb Asincrono vs Sincrono - Parte 1

Nell'ambito del PCT il polisweb e' inteso sostanzialmente come un servizio per la consultazione dei dati di un tribunale in sola lettura. I dati disponibili riguardano un fascicolo/pratica, le modifiche che il fascicolo ha subito (elencate in un'agenda) e le future scadenze (termini ed udienze): le funzioni di ricerca permettono di eseguire ricerche su tutti i dati o parte dei dati.

L'ambio del polisweb attualmente riguarda la consultazione dei dati del contenzioso civile, il tribunale del lavoro, la volontaria giurisdizione e le esecuzioni.
Mancano al momento quindi cassazione, tar, giudice di pace etc etc.


Quale scopo ha'?

Il polisweb permette di sapere cosa e' successo in tribunale senza andare in tribunale, chiedendo lumi a voce ad un cancellerie, consumando il tempo di un cancelliere ed il proprio.


Polisweb asincrono
Il polisweb asincrono e' un archivio, o meglio la copia di un archivio, con i dati dei tribunali aggiornati al giorno precedente(in linea di massima): il nome esatto era inizialmente PdA asincrono, cioe' punto di accesso asincrono, perche' i dati non vengono visualizzati in tempo reale.

Non tutti i polisweb o meglio non per tutti i tribunali, sono disponibili gli stessi servizi: sul sito del ministero c'e' un elenco che segnala presso quali tribunali non sono disponibili volontaria giurisdizione o esecuzioni etc etc.

La caratteristica principale del Polisweb asincrono e' che i dati sono visualizzati tramite un sito web "statico" ma non nel senso trazionale: nel senso che la modalita' di ricerca e presentazione dei dati sono definiti da un sito web del ministero. Per questo motivo ogni singola richiesta di modifica al sito deve passare per il ministero della giustizia (e la trafila burocratica e' un po lunga).

Questo polisweb ha pero' un vantaggio, rispetto al successivo: tutti gli utenti sono iscritti "in massa" al serzio, quando un'ordine acquisisce il servizio tramite un fornitore-


Polisweb sincrono
Il polisweb sincrono fa parte del PdA o piu' correttamente del PdA Sincrono, che permette di leggere e scrivere dati su un tribunale. Nello specifico il polisweb sincrono si occupa solo di consentire la lettura dei dati, e rispetto a quello asincrono visualizza i dati in tempo reale.

Tra le differenze rispetto al polisweb asincrono quella che scomparira' a breve e' che al momento e' possibile consultare solo il contenzioso civile e il tribunale del lavoro, ma il ministero dovrebbe consentire durante il 2009 l'accesso alle esecuzioni ed alla volontaria giurisdizione.

Una differenza che invece piu' importante e' che il sito web del polisweb sincrono va scritto ex-novo dal fornitore, che pero' al momento puo' ancora richiedere il vecchio JPW (java polis web) versione 3 (nel DM 17.7.2008 e' previsto che in futuro ogni fornitore realizzi il proprio).

Scrivere ex-novo un polisweb significa interfacciarsi tramite i servizi web al Gestore Centrale per consultare gli archivi di un tribunale in tempo reale (gli schemi dei servizi web sono stati aggiornati nel DM 17.7.2008, ma sono sostanzialmente similari alle versioni degli scorsi 3 anni).

Le funzioni dei web service non rivoluzionano in toto l'accesso ai dati (almeno al momento), questo perche' se si volesse ottenere il codice fiscale di una delle parti di un fascicolo/pratica, questa informazione non e' comunque disponibile, ma certamente e' possibile adattare al meglio le informazioni disponibli perche' siano piu' adeguate alle modalita' in cui lavora uno studio legale: quanto meno ogni modifica molte modifiche possono essere apportate in tempi brevi, senza dover scomodare il Ministero della Giustizia.

sabato 14 febbraio 2009

Approfondimento DM 17.7.2008: smartcard - Parte 1

Nel DM 17.7.2008 sul processo civile telematico c'e' una sezione apposita sulle smartcard:

"3. L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche della Carta Nazionale dei Servizi; possono essere utilizzati i dispositivi crittografici non conformi alla Carta Nazione dei Servizi, purche' emessi entro il 31 dicembre 2008."


COS'E' UNA CNS?

La Carta Nazionale dei Servizi o CNS (o in parallelo la Carta Regionale dei Servizi - CRS) e' una smartcard.

Questa smartcard puo' essere emessa solo da una Pubblica Amministrazione e contiene un certificato di autenticazione valido come descritto dal DM per farsi identificare presso un Punto di Accesso (PdA) come avvocato.

Un esempio di CRS e' quella della regione lombardia, per la quale viene installato il certificato solo passando dall'ASL (?) , ed ottenendone PIN e PUK: questa carta ha poi vari altri usi pratici, ma ne e' lecito l'utilizzo per identificarsi presso un PdA.

Un esempio di CNS e' invece quella delle Camere di Commercio: in questo caso oltre al certificato di autenticazione viene inserito nella carta anche un certificato per la firma digitale.


COME RICONOSCERE UNA CNS

Per riconoscere una CNS da un'altra smartcard basta verificare che su di essa vi sia stampata la scritta Carta Nazionale dei Servizi, come prevede l'apposito regolamento su cui vigila il CNIPA: una carta senza tale dicitura non e' una CNS.


COSA CAMBIA TRA UNA CNS E LE ALTRE SMARTCARD

Tecnicamente le smartcard potrebbero anche essere identiche, come similare potrebbe essere il contenuto, ma l'emissione di una CNS e' una operazione che puo' fare solo una Pubblica Amministrazione, inoltre la procedura burocratica che ne assicura la sicurezza e' migliore rispetto a quella messa in atto da una CA per un certificato di autenticazione non CNS.

Il certificato di una CNS contiene dei dati secondo uno schema rigido e ben definito: per certificati di autenticazione non CNS ogni CA ha fatto piu' o meno quello che voleva...
... giusto per fare un esempio: dal punto di vista tecnico il codice fiscale in una CNS si trova in un campo ed all'interno di esso in una posizione fissa, mentre nei certificati non CNS si puo' trovare in diversi campi ed in posizione variabile.


PERCHE' UNA CNS?

C'e' un perche' alla scelta della CNS e tanto vale esaminarle, anche se solo in modo superficiale: un certificato di autenticazione difficilemente lascia tracce e certamente non ve ne sono "per regolamento".

Nello specifico se firmo un documento, nella firma e' chiaramente indicato con quale certificato ho firmato, la firma senza questa traccia non avrebbe alcun valore: se mi autentico, non lascio tracce a meno che il fornitore del servizio non abbia deciso autonomamente di memorizzare i miei accessi ed insieme ad essi anche quali certificati sono associati, ma l'accesso mi viene garantito comunque.
L'emissione di una CNS a mezzo di una pubblica amministrazione offre sotto vari profili una maggiore sicurezza, inoltre come citato la procedura burocratica e' differente, ed a sua volta offre maggiori garanzie.

giovedì 5 febbraio 2009

OFFTOPIC: Festeggiamo un anno di NIR su Linux

E' un po fuori tema ma oggi festeggiamo un anno:

Un anno da quando al Ministero della Giustizia e' stato richiesta la versione Linux del programma NIR (Nota Iscrizione a Ruolo) ed il ministero ne ha poi rilasciato la prima versione.

La richiesta e' stata inoltrata congiuntamente con l'avv. Carlo Piana: a questa nel mese successivo e' stata allegata poi l'elenco delle modifiche specifiche da apportare al programma NIR per permetterne il funzionamento su Linux.

Festeggiamo un anno perche' avevamo anche pubblicato una lettera, per segnalare l'esigenza di applicazioni per Linux dalle pubbliche amministrazioni congiuntamente con la richiesta che fossero rilasciate in licenza GNU GPL: richiesta firmata da vari avvocati ed aziende private, nonche l'ordine degli avvocati di Udine.

Il ministero della giustizia ha fatto un primo passo predisponendo la NIR per Linux, quindi rilasciando a luglio 2008 un componente della consolle avvocato in licenza GNU LGPL.


Il festeggiamento e' dovuto anche perche' questo sforzo del ministero della giustizia evidenzia clamorosamente l'inerzia del ministero delle finanze che in Sogei vedi evaporare ogni capacita' di interazione con i propri utenti: Sogei oggetto di lamentela da parte di parecchi utenti per ogni sorta di problema (non ultimi i problemi che si sono presentati a luglio 2008), aggiunge ai suoi meriti ed ai suoi vanti anche l'inerzia davanti alle richieste degli utenti per il sw in "versione" Linux.

Da un lato non si puo' certo dire che al ministero delle finanze abbiano lesinato gli investimeni nel software che poi realizza Sogei (per l'agenzia delle entrate -AdE- etc, etc), con fondi che fanno sfigurare gli investimenti nel settore giustizia, ma di pari passo in Sogei, AdE e Min. Finanze e' inversamente proporzionale la disponibilita' nei riguardi degli utenti.

Il software in JAVA che sia il ministero della giustizia e quello delle finanze, direttamente o indirettamente rilasciano per i propri utenti, necessita spesso di un numero LIMITATISSIMO di modifiche per funzionare su Linux.

Nel caso della NIR parliamo esclusivamente di correggere la gestione dei browser (3 righe di sorgente), nel caso del sw di AdE la maggiorparte dei programmi ha problemi similari in quantita' di modifiche, anche se non per gli stessi problemi: ovviamente una PA che delega lo sviluppo del software ad un fornitore esterno non e' a conoscenza di QUALI problemi vi siano nell'adattare il sw in java a Linux, ma qui e' il merito del Ministero della Giustizia, un livello di interazione con gli utenti che al ministero delle Finanze/AdE si sognano... o meglio sono gli utenti che continuano a sognare il giorno in cui verranno ascoltati da AdE.

Il post ovviamente e' fuori tema perche' la NIR non riguarda il PCT.

sabato 31 gennaio 2009

Linux al Ministero della Giustizia

La diffusione di GNU/Linux presso il Ministero della Giustizia merita qualche ulteriore approfondimento.

Il Ministero della Giustizia e' una delle poche pubbliche amministrazioni che stiano usando software open source su vasta scala: non si limitano pero' ad usare GNU/Linux come sistema operativo su molti server, il Ministero della Giustizia utilizza anche molti programmi open source.

Tra i programmi opensource usati presso il ministero della giustizia ci sono Apache, Tomcat, JBoss, varie librerie di sviluppo in Java.

Questa e' una notizia rilevante, perche' l'uso di questo software nasce tra l'altro dalla necessita' di ridurre i costi delle strutture informatiche: forse per un fattore di criticita' e sicurezza, il ministero sta usando parecchio software open source, ma non "si e' liberato" di quello closed, tanto e' che il database che continuano ad utilizzare e' Oracle.

Se fossimo in un'altra nazione il fatto non sarebbe per nulla rilevante perche' da anni aziende pubbliche e private usano software open source per sistemi critici, ma in Italia manca una cultura informatica, che permetta agli utenti di conoscere la diffusione reale dei sistemi open source: peggio ancora pero' mancano ai dirigenti di aziende pubbliche e private le conoscenze per scegliere cosa usare, o semplicemente sapere cosa offre il mercato.

La situazione al ministero della giustizia e' quindi sopra a quella in molti altri enti pubblici.

Il ministero offre ai fornitori di PdA il software del polisweb SINCRONO ed invita quindi i fornitori di PdA ad utilzizare una struttura similare a quella ministeriale: cioe' invita ad usare GNU/Linux etc etc. Il documento di riferimento testualmente dice:

"5.1 CARATTERISTICHE DI POLISWEB
PolisWeb per il Processo Telematico è costituita da un’applicazione Web basata sul modello
J2EE.
La soluzione architetturale e tecnologica di PolisWeb prevede l’utilizzo di un Web Server che implementi una strong authentication client tramite certificati digitali e di Jboss come container per la tecnologia java utilizzata (Jsp, Servlet, Bean).
Per il progetto del Processo Telematico si è adottato Linux come sistema operativo dei sistemi server, e quindi anche per PolisWeb presso il Punto di Accesso è consigliata l’adozione di Linux."

Il documento e' qui allegato:
PCT_-_Specifiche_di_interfaccia_PDA-GC_v2_(2007).pdf

NB
Il primo documento che fa riferimento a queste informazione e' del 2004 per quanto abbiamo potuto verificare.


Il nuovo regolamendo da luglio 2008 ogni PdA dovra "arrangiarsi" e scriversi il proprio "polisweb", ma fin qui lo standard e' il software su GNU/Linux.

sabato 24 gennaio 2009

i PdA funzionano con Os Linux (come i tribunali)

Il fatto non e' molto noto, quindi vale la pena citarlo:

i Punti di Accesso funzionano in maggioranza con OS GNU/linux (con preferenza verso RedHat).

I PdA ereditano una delle applicazioni del ministero scritta per i tribunali, ma va chiarito che in Italia l'intera infrastruttura di gestione dei dati funziona via GNU/Linux su RedHat, con Apache, JBoss e database Oracle: i PdA devono eseguire varie operazioni, per una di queste ereditano un programma dal ministero scritto in java e che lavora su questa infrastruttura, quindi per motivi di costi efficenza e compatibilita'(*) usano una struttura similare a quella ministeriale (nata per lo piu' per contenere i costi).

(*) l'applicativo in java e' molto particolare... piu' che altro e' particolare il fornitore, questo ne rende complesso l'uso...

venerdì 9 gennaio 2009

il Gestore Centrale

Nel processo civile telematico tutte le richieste di un avvocato vengono inviate dal PdA sul Gestore Centrale (CG). Il gestore centrale veicola le richieste verso i tribuali dal PdA e dei tribunali verso il PdA.

Nella gestione dei flussi il ruolo del GC e' ovviamente fondamentale, perche' quando e' spento non e' possibile inviare o ricevere richieste da un tribunale.

Una parte dei flussi riguarda i depositi: un buon PdA puo' risolvere parte dei problemi perche' e' in grado garantire il deposito dei documenti appena il CG riparte, mentre un cattivo PdA pretende che i depositi vengano rieseguiti dall'avvocato che deve scoprire per conto suo quando il PdA riparte.

La consultazione dei biglietti di cancelleria deve ovviamente essere fruibile per tutti i archiviati nel PdA, ma durante il periodo in cui il GC e' spento non e' possibile ricevere ulteriori biglietti.

La consultazione del Polisweb invece dipende interamente dal GC ed e' impossibile quando e' spento.

Il GC quindi e' un elemento vitale, per permettere un regolare svolgimento delle attivita'.


NB
al ministero non pubblicano la pianificazione con cui il GC viene spento e la durata degli spegnimenti, quindi in caso di problemi si puo' solo aspettare e sperare