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venerdì 30 maggio 2008

La PEC centra qualcosa con il PCT?

Il processo civile telematico vive di incertezze: questo perche' la diffusione sul terriotorio del PCT e' ancora limitata, quindi non potendo toccare con mano il PCT, ci si affida ai passa parola sul tema del PCT.

Tra le chiacchere c'e' la Posta Elettronica Certificata indicata come per gestire il PCT:
puo' anche essere che qualcuno al ministero domani cambi "le regole del gioco", ma si da il caso che ad OGGI la PEC con il PCT non centri NULLA.

Il processo civile telematico funziona tramite la CPECPT che e' una posta certificata con un circuito privato INCOMPATIBILE dalla PEC e che NON COMUNICA con la PEC: questa casella DEVE essere fornita dai Punti di Accesso (i PDA) che gli ordini devono attrezzare per la gestione dei loro iscritti.

Quindi la PEC e il PCT non hanno niente in comune: anche perche' il regolamento del PCT lo specifica chiaramente.

Quello che segue e' un estratto sulla PEC che trovate su questo link nel sito del CNIPA:
Le disposizioni di cui al presente regolamento non si applicano all'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo penale, nel processo amministrativo, nel processo tributario e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti, per i quali restano ferme le specifiche disposizioni normative.

Che a qualcosa la PEC serva e' indubbio, solo che non serve al PCT.

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