Novita': aggiunto sondaggio, iscrizione a mezzo Blogger, abilitazione commenti, barra di ricerca sugli articoli in alto a sinistra



martedì 22 gennaio 2008

I numeri dell'ufficio per il PCT

Questo documeto e' stato gentilmente concesso dal Dott. Consolandi, magistrato in Milano e membro della commssione mist(ic)a : e' tratto da un'email spedita in mailing list private, dove il Dott. Consolandi condivide le informazioni sulle attivita' svolte in ambito PCT. Nello specifico si parla dei "numeri dell'ufficio per il PCT", resoconti sui risultati ed i problemi incontrati durante il primo anno di decreto ingiuntivo telematico a Milano.

Le attivita' descritte nell'email state svolte da un gruppo di lavoro (a breve aggiorniamo i riferimenti) e sono quindi il frutto di lavoro del Cisia, dell'Ordine degli Avvocati di Milano, della cattedra' universitaria di informatica giuridica dell'Universita' degli Studi di Milano - Facolta' di Giurisprudenza a cui parte delle attivita' sono state delegate, etc.

Stante la vicinanza del convegno di Roma sull'ufficio per il processo inizio dai numeri degli interventi resisi necessari nelle comunicazioni tra gli avvocati e il tribunale: si è infatti creato quasi spontaneamente una sorta di ufficio per il processo telematico che si incarica della gestione del flusso di informazioni fra gli avvocati e gli uffici giudiziari e viceversa, rilevando tutti quegli errori che fanno fallire la comunicazione o che la rendono meno efficiente.

Sotto il profilo dell'efficienza della comunicazione è stato fondamentale l'apporto della commissione creatasi tra i magistrati, gli avvocati e i cancellieri e personale cisia, che ha concordata alcuni contenuti dei ricorsi, vale a dire indicazione - e suoi modi - di determinate informazioni utili nel processo telematico. In questo senso per esempio è stato concordato l'indicazione dell'indirizzo mail del difensore, peraltro ora prevista anche dal codice di procedura civile, la chiarificazione dell'indicazione della materia trattata quando sia materia specializzata, il modo di indicazione degli allegati, la eliminazione della nota spese e altro ancora, che potete trovare in parte sunteggiata nell'allegato pdf tratto dal sito dell'ordine degli avvocati di Milano.

Assai più impegnativo è stato il lavoro dell'infopoint del punto di accesso dell'ordine degli avvocati, praticamente un helpdesk consultabile sia in tribunale sia a mezzo mail o telefono, sia con visite in studio da parte degli avvocati; questa struttura privata, gestita dal Dott. Filippo Pappalardo, collaboratore della cattedra di informatica giuridica dell'Universita' degli Studi di Milano - Facolta' di Giurisprudenza, ha lavorato a stretto contatto con alcuni uomini del CISIA, per chiarire i problemi che di volta in volta si presentavano, per vedere come arrivavano i messaggi degli avvocati, se arrivavano, per chiarire come mai i giudici avevano difficoltà nel vederli, quando le avevano, ecc..

Vado qui di seguito ad esporre i numeri degli interventi effettuati e tenete presente che un 10 - 20% di questi interventi ha finito per interessare il CISIA, il che aiuta ad immaginare le dimensione delle necessità del futuro ufficio per il processo telematico, quando debba gestire non più il 10 - 20% dei decreti ingiuntivi milanesi, ma presumibilmente buona parte dei processi anche contenziosi.

Dunque a febbraio2007 (primo mese di rilevamento ) le chiamate sono state 1135 (delle quali 112 telefoniche, 260 allo sportello del Tribunale e 763 per mail). A febbraio 2007 il flusso di ricorsi è stato di 214 fascicoli. Se prendiamo il dato dell'ultimo mese considerato (novembre 2007) abbiamo che sono arrivate 832 chiamate (207 telefoniche, 199 allo sportello e 426 per mail), quindi in calo, ma a novembre il flusso di ricorsi è stato tre volte tanto, 676 ricorsi.Credo che la maggiore pratica sullo strumento abbia ridotto il ricorso all'infopoint e di conseguenza ai dipendenti del Tribunale.

Il picco si è avuto a maggio, con 1341 chiamate (191 telefono, 365 sportello, 785 mail), per 400 ricorsi. La media giornaliera di chiamate non oscilla molto, si mantiene fra le 40 e le 60 al giorno, il che significa che il personale CISIA viene interessato fra le 5 e le 10 volte al giorno lavorativo, gestite da una persona e mezza (la mezza perchè faceva anche altro). Le chiamate sono in diminuzione ed ancora di più quelle che necessitano l'intervento del CISIA, ma si tratta di una porzione minima del traffico avvocati/Tribunale. Se solo si arrivassse dall'attuale 20 % dei monitori all'intero traffico delle ingiunzioni, due persone difficilmente basterebbero, se poi si aggiunge il contenzioso le persone dovrebbero almeno raddoppiare. Inoltre nella prima fase la necessità di tecnici è massima, a calare man mano che lo strumento viene "digerito" dagli utenti. Perciò nei primi mesi i quattro necessari "a regime" dovrebbero ancora raddoppiare, tenendo soprattutto conto del fatto che ciò che ho detto vale solo per le chiamate degli avvocati e che vi sono anche le necessità di cancellerie e magistrati; esigenze queste ultime cui è stata dedicata sempre la stessa persona e mezzo, oltre a, per otto mesi, due tecnici "temporanei" pagati dal ministero.

Personalmente valuto che per la buona riuscita del processo civile telematico a Milano - monitorio e non - per il primo anno ci vogliano 15 persone e spero si comprenda che il lavoro di costoro è vitale per la salvaguardia dell'investimento in software ed hardware, anzi è una parte stessa di quell'investimento, per cui tirchieggiare in questa fase sul personale è un pessimo investimento, anche se è un tipo di personale che non abbonda nella amministrazione giudiziaria.

Infine può essere utile un breve riassunto delle tematiche trattate in questi interventi infopoint, che in 9 mesi son stati 9117, limitatamente a quelle che hanno coinvolto il CISIA e attengono quindi oprettamente all'ufficio per il processo telematico:

* la caduta del server del punto d'accesso
* mancata visualizzazione di atti o allegati
* busta (ricorso) contenente errore tecnico
* mancata visualizzazione biglietti di Cancelleria
* visualizzazione dati errati
* mancata accettazione busta.
* chiarimenti di natura giuridica grazie alla competenza specifica del personale dell'infopoint

Nessun commento:

Posta un commento