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sabato 30 maggio 2015

coccardina ..

Dalla circolare del Direttore Generale SIA dott. Pasquale Liccardo dello scorso 15 aprile 2015
"Si fa presente che l’inserimento della coccardina è stato predisposto al fine di dare evidenza della apposizione della firma digitale a seguito della stampa del documento.
Tale elemento è tuttavia privo di qualunque valore legale."

mercoledì 25 febbraio 2015

cambio del direttore in DGSIA

il dott. Pasquale Liccardo, sostituisce da ieri (?) ufficialmente la dott.ssa Intravaia in DGSIA
https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_4_2_1.wp?previsiousPage=mg_14_7

(da dicembre facente funzioni c'era la dott.ssa Aquilanti):

lunedì 1 dicembre 2014

Manutenzione evolutiva

"Corretto il cast di due classi di cui una era deprecata"

Ok se questa e' manutenzione evolutiva, io sono l'incarnazione di Babbo Natale (... la versione cattiva di Babbo Natale)

martedì 29 luglio 2014

Che fine hanno fatto i soldi

oh oh oh oh 
diceva Babbo Natale, mentre distribuiva i regali.

Poi e' arrivato il presidente Canzio che ha cominciato a chiedere che fine hanno fatto 16 milioni di euro e si e' portato via il Natale.


Un giudice che chiede che fine abbiano fatto i soldi!
e' un po troppo Kafkiano non vogliamo parlarne?

C'e' uno che fa il giudice e chiede che fine abbiano fatto dei soldi dell'EXPO? ahem... un consiglio? 
... si metta in fila?

A parte le risate dovute alle battute facili, se gli rispondono con un minimo di documentazione, allora sia le risate vere :-)

mercoledì 28 maggio 2014

Cosa accade se l'atto supera i 30 megabyte

Per rispondere al grande tema del CNF su:
>stabilire anche in via tecnica cosa accade se l'atto supera i 30 megabyte. 

Risposta:
NIENTE fino a 50 mega, funziona tutto :-) perche' quello che scrive il DGSIA conta poco e i fatti tecnicamente, sono che fino ad oggi i depositi di 50 mega vanno.

Il problema in effeti e' oltre i 50 mega...


giovedì 1 maggio 2014

Regolamento PCT in gazzetta

Gazzetta

NB
il documento del 16 aprile, ora in gazzetta, indica che c'e' una copia del documento sul sito del PST e del ministero: inutile cercarla, ad oggi manca, se volete fare una ricerca testuale usate prima un OCR 

sabato 19 aprile 2014

Il risparmio effettuato con le comunicazioni e le notifiche via PEC.

Nell' Area notizie del PST c'e' il Report 2013 che illustra il tema della comunicazioni e notificazioni e in riferimento alle "Comunicazioni e notificazioni":
Nel 2013 ne sono state consegnate 12.289.933, per un risparmio stimato pari a € 43.014.762 €, pari a circa la metà della spesa informatica per la giustizia nello stesso anno 2013 

Un appunto (necessario ma pur sempre marginale) e' l'eccessivo uso di PEC che porta ad esempio tribunali come Torino a fare molti piu' invii rispetto a Milano: probabilmente i numeri nascono dalla possibilita' di spedire PEC per ogni cosa, piu' che da comunicazioni che venivano fatte fino a ieri e che oggi vengono sostituite con la PEC:
quindi non c'e' un risparmio su queste comunicazioni perche' prima non venivano fatte.

Il tema principale pero' ritengo sia che le PEC non e' che nascano dal nulla:
il risparmio dovrebbe tenere conto del costo per erogare il servizio.

Il costo di mantenimento informatico del PCT puo' essere probabilmente circoscritto a:

  • il costo l'help desk di 2° livello per le procedure software del PCT al ministero della giustiza nel 2013: indicativamente 799972 euro
  • il costo della manutenzione evolutiva: indicativamente 586656,4 euro
  • il costo del servizio relativo alla PEC massiva: ...non l'ho trovato...

Ovviamente il costo complessivo e' relativo anche ai server, all'assistenza di primo livello, alla corrente elettrica etc, etc, ma non e' che gli uffici siano privi di computer o programmi a priori, la parte PCT e' possibile intenderla come una estensione di una piattaforma di base, che consente di usare le notifiche e comunicazioni a mezzo PEC:
in effetti programmi per la gestione dei tribunali erano attivi anche quando non si usava la PEC per inviare comunicazioni e notifiche

Il risparmio delle notifiche fatto a mezzo PEC, che nasce sostanzialmente dal PCT, e' quindi frutto di una attivita' informatica precisa che ha un costo attorno ad 1.3 milioni di euro + il costo della PEC massiva (di cui sono ancora alla ricerca).

Salvo costi esorbitanti per la fornitura del servizio di PEC massiva e fatte tutte le tare del caso, appare dunque un risparmio consistente:
ringrazio la legge contro la corruzione, perche' senza questa legge di costi non si e' mai parlato e l'impressione poteva bene essere che ci fossero dei costi esorbitanti.